Il dolore
Il caso. Quello che dice lo statuto
I redditi dei consiglieri pubblici, ma a metà
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redditi di assessori e consiglieri comunali? Vi dovrete accontentare di conoscere quelli presentati due anni fa, al momento dell'insediamento. Oppure aspettare il prossimo scioglimento dell'assemblea pubblica, quando alla cessazione del mandato, i nostri rappresentanti forniranno il quadro della loro situazione reddituale e patrimoniale. Così, mentre molti enti locali in nome della trasparenza (più sbandierata che effettiva) pubblicizzano i redditi di amministratori, consiglieri, manager pubblici sui loro siti internet, a Cecina si va in controtendenza. Perché oggi non è possibile conoscere quanto hanno dichiarato i rappresentranti da noi eletti nell'assemblea comunale nel 2010. Da palazzo civico ci informano, infatti, che in base al comma 2 dell'articolo 21 dello statuto comunale «i consiglieri comunali all'atto dell'assunzione, durante ed alla cessazione del mandato rendono pubbliche, mediante deposito di dichiarazioni e documenti presso l'ufficio del consiglio comunale: la propria situazione reddituale e patrimoniale, gli incarichi o partecipazioni in società d'impresa o cooperativa...» Ebbene, i nostri consiglieri hanno presentato le loro dichiarazioni ad inizio mandato. Lo faranno alla fine, prendendo alla virgola lo statuto. Ma durante? Non c'è forse un diritto dei cittadini di conoscere i dati di chi ricopre cariche elettive o direttive negli enti pubblici per tutta la legislatura?
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