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TAGLI AI COMUNI/1
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TAGLI AI COMUNI/1 Non siamo noi i colpevoli dopo tanti anni di sprechi Dalle affermazioni del sindaco di Cecina, riportate in una intervista al Tirreno, apprendiamo di essere stati definiti i paladini della giustizia, e questo ci gratifica. Assai diversamente ci è congeniale l'etichetta di responsabili dei tagli alle risorse agli Enti locali. Tali ultime e dispiacevoli ristrettezze sono la conseguenza inevitabile di decine di anni di errori nella gestione del patrimonio dello Stato. In queste ore la Lega nord sta combattendo le più estenuanti resistenze di coloro i quali, al solo scopo dilatorio di arrestare il camino del federalismo municipale, non hanno validi argomenti per giustificare ai loro cittadini i vuoti di bilancio che si troverebbero a dover gestire dopo anni di sprechi. Non vogliamo credere sia il caso dell'amministrazione del Comune di Cecina disconoscere questa importante riforma che, anzi, come mai prima d'ora, permetterà di responsabilizzare gli organi comunali nella gestione di risorse proprie anche ai fini della sicurezza dei cittadini. Manfredi Potenti (Lega Nord Livorno) TAGLI AI COMUNI/2 Vogliamo che i sindaci indichino le priorità In attesa del compimento dell'iter della riforma federalista sono ormai certe le riduzioni dei trasferimenti a favore dei Comuni, spesso richiamati dai sindaci per giustificare i tagli operati nei servizi erogati ai cittadini. La Federazione delle Liste civiche ha ritenuto indispensabile responsabilizzare e rendere trasparente l'operazione di riassetto a cui i nostri sindaci sono di fatto obbligati presentando una mozione che chiede alle giunte di predisporre un elenco dei servizi erogati dal Comune suddivisi per fasce di importanza e di costi al comune. Tale suddivisione è principalmente politica ed esponendola, soprattutto nei casi più difficili ove sembra necessario rinunciare ad erogare servizi che fino a ieri erano scontati, permette ai cittadini di essere coinvolti in una scelta partecipata, possibile solo ove il Comune fornisca i dati su cui discutere. Sapendo il costo e la scelta di indirizzo fatta dal sindaco i cittadini potranno fare le debite valutazioni e di fronte a progetti chiari e trasparenti saranno maggiormente inclini ad accettare i sacrifici, ove invece si saprà dei tagli a decisione già presa e magari si vedrà il sindaco continuare ad usare la macchina comunale a spese dei cittadini le conclusioni saranno ovvie. Vedremo in consiglio comunale, all'atto della discussione, se i nostri sindaci democratici ritengono come noi che chi subisce i tagli, ossia cittadini, hanno diritto di saperlo e partecipare alla decisione. La riforma federalista consegnerà ai sindaci più poteri e anche maggiori responsabilità che non potranno più scaricare su altri. Alessandro Lucibello Piani (Insieme per cambiare Riparbella) POLIZIA URBANA/1 Quel regolamento del Pdl fatto col copia e incolla In questi giorni la Repubblica è messa a dura prova dalle vergognose vicende legate al presidente del Consiglio. Siamo nel mezzo di una grave crisi economica che non vede via di uscita anche a causa dell'immobilismo e dell'inconsistenza dell'azione di governo. Crisi aggravata dagli effetti degli scellerati tagli ai Comuni per le politiche sociali così come per il trasporto pubblico, insieme ai quelli denunciati dalle forze di polizia che mettono seriamente in discussione la capacità di operare in sicurezza e con dignità. Alla luce di tutto questo i consiglieri Pdl nostrani si scatenano con "proposte" e comunicati cavalcando la demagogia e cercando di allontanare i loro spettri. La fine del berlusconismo e l'implosione del partito del padrone. Ma andiamo per punti: 1) il regolamento di polizia urbana. A parte il fatto che lo stesso possa essere uno strumento utile all'attività della polizia locale nel merito non risolve niente in fatto di risorse ed assunzioni. La sicurezza non si fa con gli slogan. Per la sicurezza ci vogliono i soldi per pagare la benzina alle auto della polizia, gli straordinari e la possibilità di sostituire i pensionamenti. 2) Lo strano comunicato sulla competenza del tribunale in merito alle vicende di sfruttamento della prostituzione minorile di Berlusconi. Il nodo è la discutibile moralità del presidente del Consiglio italiano, a queste accuse si dovrebbe far chiarezza nella sostanza, davanti ai giudici, come sarebbero costretti a fare tutti, senza nascondersi dietro cavilli legali. 3) La consueta e ripetitiva "denuncia" di immobilismo fatta dal consigliere Barabino. Slogan che il Pdl usa in tutti i consessi italiani dove a governare è il centrosinistra. Mi pare che in tutte queste prese di posizione ci sia la strategia del "copia incolla". Nel regolamento di polizia, art. 5 comportamenti vietati, si legge che è fatto divieto di lanciare pietre, involucri contenenti acqua ma soprattutto le palle di neve. Contro le battaglie che ogni inverno tormentano i cecinesi! Forse nella fretta di predisporre un testo unico del genere in soli 15 giorni non c'è stato il tempo di rileggerlo bene. Cari consiglieri Pdl, governare è una cosa seria e non lo si può certo fare con il copia incolla. Samuele Lippi (segretario Pd Cecina) POLIZIA URBANA/2 Al sindaco di Cecina non piace la partecipazione L'atteggiamento del sindaco non appare costruttivo, e non tiene conto nemmeno delle passate esperienze in merito alla condivisione di scelte proprio in materia di regolamenti. Evidentemente le passate esperienze sul "Regolamento della partecipazione", elaborato e prodotto proprio da un incontro tra quello proposto dalla opposizione (nel bel mezzo della infuriata polemica sul Piano Stazione), e quello della maggioranza (che da anni attendeva approvazione) non sono servite. Come non sono serviti i ripetuti inviti ad una presa di coscienza collettiva sui reali problemi della Città, e la ricerca di una comune soluzione che da tempo vado predicando, vedo purtroppo, senza esito. Eppure le premesse c'erano tutte, almeno sulla carta, per superare quelle barriere ideologiche e relativistiche, che avevano caratterizzato i dibattiti accesi ed a volte inconcludenti, delle passate legislature, vuoi per il ricambio generazionale della classe politica, vuoi per il nuovo modo di intendere la politica, che tutti sembravano aver appreso. Amaramente possiamo constatare che non c'è volontà di mettersi in discussione, rimanendo, gli amministratori, arroccati su posizioni manichee che relegano i buoni tutti da una parte, e i cattivi dall'altra; nell'attesa che i cattivi siano la maggioranza, e perciò buoni, solo per questo unici depositari della verità. Francesco Villani (consigliere comunale Pdl Cecina)
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