Il dolore
«Acqua, allarme ingiustificato. A chi giova?»
Alza la voce il presidente di Asa, Del Nista: i valori sono in regola
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CECINA. In questi giorni sono stati diffusi dei volantini agli utenti di varie zone di Ato5 "Toscana Costa", dove Asa gestisce il servizio idrico integrato, in seno ad una campagna commerciale di una nota società operante nel settore del trattamento dell'acqua. L'azienda interviene. «Questi volantini sono del tutto strumentali - afferma in una nota - in quanto riportano dei dati del gennaio 2010 relativi a situazioni superate, per arrivare persino all'assurdo della città di Livorno, dove i parametri delle acque potabili rispettano la normativa Ue». I parametri si riferiscono alla presenza di metalli e altre sostanze, soprattutto arsenico, un problema - sottolinea Asa - «già quasi del tutto risolto». Aggiunge il presidente del Consiglio di gestione di Asa, Fabio Del Nista: «Le denunce e gli allarmi da tempo portati avanti con una violenza di cui mal s'intende la ragione, ove non sfocino in psicosi collettiva, contribuiscono a colpevolizzare chi lavora seriamente cercando di migliorare una situazione di quantità e qualità della risorsa acqua per come l'ha trovata; danneggiano l'immagine delle autorità competenti e responsabili (Asl, Arpat e Comuni) in ordine a contributi e certificazioni; dividono ulteriormente i cittadini, rispetto all'utilizzo di un bene primario quale l'acqua, tra chi potrà permettersi, attraverso l'acquisto di apparecchiature specifiche, un'acqua che comunque non sarà certificata, se non da chi vende le apparecchiature in questione, e chi dovrà consumare l'acqua distribuita dal gestore, in questo caso Asa. Quanto ai professionisti dell'allarme: senza pensar male, ritengo che da soli capiscano qual è il risultato finale della loro brillante, e speriamo disinteressata, azione».
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