Il Tirreno

Sgominata la banda dei clonatori

Il materiale sequestrato dai carabinieri. Il capitano Addis mostra una delle finte tastiere
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Il materiale sequestrato dai carabinieri. Il capitano Addis mostra una delle finte tastiere

In carcere tre bulgari: copiavano e utilizzavano bancomat e carte di credito

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 CECINA. Una telecamera piccola come una capocchia di spillo, oppure una falsa tastiera, alta appena un paio di millimetri, da applicare su quella vera, e il codice pin non è più un segreto.  E per registrare i dati inseriti nel bancomat o nella carta di credito, una mascherina dotata di lettore elettronico e in tutto e per tutto uguale all'orginale, da sovrapporre alla feritoia in cui la tessera viene inserita.  La banda di clonatori imperversava da mesi non solo a Pistoia. Era la cellula operativa competente per il centro-nord Italia di un'organizzazione a carattere internazionale. Tutta composta da cittadini bulgari. A porre fine all'attività di questa task-force tecnologica ci hanno pensato i carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Pistoia. Tre le ordinanze di custodia cautelare eseguite nella mattinata di giovedì, in contemporanea ad una serie di perquisizioni nelle province di Milano e Lecco. I tre cittadini bulgari (di cui non sono state rese note le generalità) sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all'installazione di apparecchiature per intercettare comunicazioni informatiche e alla falsificazione, detenzione ed utilizzo di carte di credito clonate. Reati accertati nelle province di Pistoia, Livorno, Milano e Savona.  Le indagini. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco, è stata condotta dai militari del Nucleo investigativo, comandati dal capitano Lino Addis, che hanno avviato le indagini nel febbraio del 2010, dopo avere effettuato un monitoraggio del fenomeno della clonazione di bancomat e carte di credito, che in provincia aveva subito un notevole incremento dalla seconda metà del 2009.  I reati. Gli episodi documentati attribuiti alla banda sono 6, anche se tutto lascia presupporre che le scorribande effettuate nel centro-nord italia siano numerose ed abbiano consentito di racimolare somme di danaro cospicue.  Tre indebiti prelievi con bancomat contraffatti sono avvenuti nella provincia di Pistoia tra febbraio e marzo del 2010, mentre tre manomissioni si sono verificate a Marina di Bibbona, nell'agosto scorso (nell'occasione due componenti della banda furono arrestati dai militari del Nucleo investigativo), a Milano e a Finale Ligure.  I componenti della banda colpiti dalle misure cauetlari sono un 34enne, ritenuto il capo della cellula, e 28enne, già in carcere a Livorno dopo l'arresto in flagranza dell'agosto scorso, e 25enne rintracciato in un'abitazione di un piccolo comune della cintura milanese, in un appartamento che occupava con una connazionale.

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di Redazione web