Sicurezza
«I disagi al pronto soccorso sono provvisori»
L'Asl replica alla protesta di una paziente di Vada: «Tempi di attesa nella norma»
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VADA. «Gli spazi ridotti al pronto soccorso sono dovuti ad una ristrutturazione che si chiuderà in estate». Ecco la risposta dell'Asl a Wally Maestrini, che attraverso il Tirreno si è lamentata del trattamento riservato a sua madre Giorgia Biondi. L'episodio in questione è successo lo scorso 10 gennaio. «La signora in questione - spiega una nota dell'Asl - non si è avvalsa del 118. Ha chiamato una delle associazioni per un trasporto legato a una richiesta di valutazione in pronto soccorso del proprio medico di famiglia. In questo caso non esiste alcuna urgenza e l'attesa dichiarata di circa 30 minuti è da ritenersi un tempo congruo». Secondo l'Asl anche «i tempi di attesa delle prestazioni al pronto soccorso sono in linea con quanto previsto in base alla gravità del paziente. La paziente ha avuto una immediata valutazione infermieristica di triage, comprensiva di rilievo della glicemia, che ha portato all'attribuzione di codice verde (urgenza differibile). La successiva visita medica ha confermato l'assenza di situazioni acute che richiedessero ricovero: da cui la decisione di optare per una dimissione dopo poche ore». Maestrini si è lamentata soprattutto degli spazi, stretti e affollati. «La temporanea utilizzazione di spazi ridotti per il pronto soccorso - continua la nota dell'Asl - è una situazione contingente legata alla volontà di dare all'ospedale di Cecina una struttura rinnovata. I lavori in corso restituiranno prima della stagione estiva un pronto soccorso più grande e rispondente alle necessità del territorio».
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