Il Tirreno

«Se prendere un caffè è reato...»

Edina Regoli
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Edina Regoli

Del Ghianda si difende: tutto in regola

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 ROSIGNANO. Conferma di aver ricevuto l'avviso di garanzia «ma non mi sento indagato, se prendere un caffè è un reato...». Appena contattato, Riccardo Del Ghianda si fionda in redazione a spiegare la sua posizione. «Sono tranquillo - dice - mi auguro che questa vicenda sia chiarita al più presto dalla magistratura, non ho nulla da nascondere e lo ripeto, non mi sento affatto sotto inchiesta». Del Ghianda poi entra nel merito: «Attorno al museo archeologico gira un'attività intensa, soprattutto la didattica. Tutti i giorni bisogna andare a fare la spesa, ad acquistare i tessuti, a reperire l'argilla eccetera. Io mi muovo a bordo del furgone Ducato che mi mette a disposizione il Comune. Stando a quanto leggo nell'avviso di garanzia mi si accusa di aver usato quel furgone per motivi miei personali, ma non è assolutamente così. Certo, durante il tragitto posso essermi fermato a prendere un caffè o a comprare il giornale. Ma è tutto qui. Se questo è reato ditemelo voi».  Del Ghianda dice di aver ricevuto l'avviso da alcuni mesi e sa di essere stato denunciato da qualcuno. Ma non vuole dire da chi: «Non lo so con certezza e non mi interessa, chiunque sia stato avrà avuto i suoi motivi. Io so solo di non aver mai commesso reati. E sono sicuro che la verità verrà fuori. Parlatene anche con Edina Regoli, lei è accusata di avermi coperto. Assurdo».  Abbiamo cercato la Regoli ma per tutto il giorno è risultata irreperibile.

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