Il Tirreno

Momenti drammatici alla Ladronaia: sfrattato, con la famiglia aveva occupato un alloggio

«Se non ve ne andate mi do fuoco»

L’uomo appollaiato sul davanzale con in mano la bottiglia piena di benzina, sotto i vigili del fuoco
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L’uomo appollaiato sul davanzale con in mano la bottiglia piena di benzina, sotto i vigili del fuoco

Si cosparge di benzina e sale sul davanzale, poi la polizia lo calma

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CECINA. L'aveva detto ed è stato di parola. Quando la moglie e i figli sono tornati dal Comune con poco in mano, lui si è affacciato sul davanzale della finestra, ha afferrato una bottiglia piena di benzina, se l'è gettata addosso e ha minacciato di darsi fuoco. C'è voluta un'ora di trattative condotte pazientemente dall'ispettore di polizia Maurizio Crecchi per convincerlo a desistere. E' avvenuto a mezzogiorno in via Montanara, davanti al Lidl. Lì, sopra il negozio di ricambi auto, Vincenzo (38 anni, omettiamo il cognome per tutelare i figli) ha tenuto tutti col fiato sospeso. «Non me ne vado, se vi avvicinate mi do fuoco e mi butto» ripeteva alla polizia e poi anche a carabinieri e vigili del fuoco, sopraggiunti poco dopo. In mano un accendino, sul volto un'espressione determinata. «Non sto scherzando, non ho nulla da perdere».  La sua vicenda è stata già raccontata dal "Tirreno" due giorni fa. Venuto dalla provincia di Trapani come sorvegliato speciale, Vincenzo aveva raggiunto il fratello Salvatore, già residente a Cecina. Come lui, anche Salvatore ha una fedina penale lunga così ed è tuttora agli arresti domiciliari. I due fratelli si frequentarono tra loro e col cognato, pure lui sorvegliato speciale. E i carabinieri arrestarono Vincenzo. Dopo sei mesi e mezzo di carcere e un'assoluzione in appello, ora Vincenzo è libero: «Ma mi serve un lavoro e soprattutto un tetto per la mia famiglia. Siamo disperati».  Sfrattati da un appartamento di via Mascagni lui, la moglie e i suoi figli di 3, 4 e 10 anni avevano occupato abusivamente un alloggio libero (che il Comune usa proprio per l'emergenza sfratti), senza guardare graduatorie e permessi.  Alla richiesta di andarsene, Vincenzo ieri ha risposto minacciando uno spettacolare suicidio. La polizia come dicevamo è riuscita a calmarlo, promettendo di dargli una mano. Lui a quel punto ha fatto entrare gli agenti del commissariato ed è sceso dal davanzale. Zuppo di benzina. Gli agenti gli hanno portato indumenti asciutti. Crecchi nel frattempo si è messo d'accordo col sindaco. Vincenzo e la sua famiglia hanno ottenuto per ieri il permesso di restare in via Montanara ma oggi a mezzogiorno è fissato un incontro in municipio. Con ogni probabilità la soluzione sarà una sistemazione temporanea al residence Tirreno.

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