Il Tirreno

CASO RUBY

Il Pdl fa leva sul precedente di Matteoli

1 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Il caso Matteoli è usato dal Pdl nel caso Ruby, approdato alla giunta per le autorizzazioni della Camera. Il deputato Maurizio Paniz, componente della commissione giustizia e della giunta, ha ricordato il caso affrontato dalla Giunta del ministro Altero Matteoli nell'ambito di Elbopoli. Nel 2007 la Camera sollevò conflitto d'attribuzione e la Consulta nel 2009 lo dichiarò parzialmente ammissibile. In seguito la Giunta stabilì che l'accusa a Matteoli era attinente alle sue funzioni ministeriali e, su proposta di Paniz (all'epoca relatore) votò anche la «non autorizzazione a procedere nei confronti del ministro». La Camera ratificò a scrutinio segreto la decisione della Giunta. Il tribunale di Cecina che voleva processare Matteoli sollevò conflitto di attribuzione davanti alla Consulta sostenendo che alla Camera non spettasse alcuna valutazione vincolante sulla natura ministeriale del reato contestato e che la Camera non avrebbe avuto il potere di negare l'autorizzazione a procedere. La Consulta stabilì che il tribunale di Cecina era «legittimato a sollevare conflitto al fine di difendere le attribuzioni che spettano all'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione» e quindi sussisteva «la materia del conflitto». Paniz ora ricorda quel precedente per rimandare gli atti indietro per «non competenza» della Procura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa