Il Tirreno

«Se vi piace, ecco la bozza...»

Alessandro De Gregorio
Da sinistra in senso antiorario: vandalismi in centro, un controllo a Marina tra gli ambulanti e gente a passeggio in corso Matteotti
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Da sinistra in senso antiorario: vandalismi in centro, un controllo a Marina tra gli ambulanti e gente a passeggio in corso Matteotti

Villani e Musotto (Pdl) presentano il regolamento

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 CECINA. Res, non verba (fatti, non parole). Francesco Villani usa il latino per annunciare che il Pdl ha partorito quello di cui si parla da oltre un anno, il regolamento di polizia urbana. Lui e Francesco Musotto si sono messi di buzzo buono e, ispirandosi a regolamenti di altre città italiane, con qualche sforbiciata qua e là hanno steso una bozza che verrà presentata in consiglio.  Sei titoli, 49 articoli, 21 pagine. Una specie di quadro da riempire di contenuti perché, scrivono Villani e Musotto, «il regolamento di polizia urbana è essenziale per la tutela dei cittadini e il loro convivere civile; è necessario, anche al di là delle diversità di opinioni e di posizioni politiche, dare risposte alla cittadinanza in merito alla sicurezza».  Le finalità sono racchiuse nell'articolo 1: «Il consiglio comunale, allo scopo di perfezionare ulteriormente l'unione tra i cittadini, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all'interno della comunità; di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, intende mediante il regolamento di polizia urbana disciplinare i comportamenti e le attività che possono influire sulla vita della comunità in modo da garantire la sicurezza, la convivenza civile, la tutela della qualità della vita, dell'ambiente, degli animali e per consentire la fruibilità dei beni e degli spazi comuni. Il Comune garantisce l'equo esercizio dei diritti individuali, la tutela della sicurezza e l'incolumità dei cittadini, la libera fruizione degli spazi pubblici e il diritto di accesso ai medesimi; favorisce in particolare i processi di assistenza e integrazione dei soggetti vittime di tali fenomeni».  Il titolo I prosegue con la vigilanza e l'accertamento delle violazioni, il regime di autorizzazioni e concessioni. Nel titolo II vengono elencati i comportamenti vietati, si dettano regole per l'accensione di fuochi, si vieta il campeggio libero; si parla di salvaguardia del verde, di manutenzione delle facciate degli edifici, di esalazioni, di vuotatura e spurgo dei pozzi neri, di nettezza urbana e inquinamento acustico. Il titolo III è sul suolo pubblico (occupazione con spettacoli viaggianti, con strutture pubblicitarie, per lavori di pubblica utilità, traslochi, manifestazioni, raccolta fondi, firme e comizi).  Il titolo IV detta disposizioni particolari per le attività commerciali: esposizione temporanea di merci, prezzi, servizi igienici, elementi di arredo. Il titolo V disciplina la detenzione degli animali domestici e il titolo VI è dedicato alla «prevenzione di situazioni di degrado che possono favorire l'insorgere di fenomeni criminosi».  Tra le novità, spiega Villani, «una disciplina sul commercio ambulante e la possibilità di installare telecamere anche sulle proprietà private. Ma ci sono anche norme sull'esposizione dei prezzi e altre già applicate o suggerite dal buonsenso. Si tratta di rafforzarle. Oppure di prevenire fenomeni che qui ancora non esistono: ad esempio la prostituzione su strada».  La bozza è stata inviata al sindaco e al presidente del consiglio comunale: non verrà discussa in quello di oggi, forse al prossimo. «Se c'è la volontà - dice Villani - in un mese possiamo arrivare all'approvazione. Abbiamo coinvolto anche le forze dell'ordine per suggerimenti. La maggioranza potrà fare i passaggi in commissione e apportare modifiche. Ma almeno ha un testo su cui lavorare. Se ne parla da un anno e mezzo, Musotto ha fatto anche interrogazioni ma dagli uffici non è mai uscito niente. Noi ci siamo riusciti in quindici giorni e a scappatempo...».  

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