Il Tirreno

Tengono intimo e cappotti

Rino Bucci
Clienti tra gli articoli in vendita all’interno di un negozio di abbigliamento intimo
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Clienti tra gli articoli in vendita all’interno di un negozio di abbigliamento intimo

Saldi in sordina e la domenica è una delusione

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 CECINA. Un po' di movimento si è visto ma, anche se i saldi invernali sono in corso da dieci giorni, non c'è stato quel pienone che sogna ogni commerciante, neanche di domenica. Tra i negozi più frequentati quelli in franchising, soprattutto di intimo dove la maggior parte della merce è già al 50%. I più richiesti sono i capi d'abbigliamento, soprattutto cappotti e maglioni, bene anche scarpe e jeans.  «Il problema - spiega Cinzia Daddi di Benetton - è che in paese non ci sono molte persone. Il flusso di clienti è costante anche se va un po' a rilento. In questi giorni abbiamo venduto soprattutto cappotti e piumini. I giorni più fortunati sono stati il 6 gennaio e il sabato. Al momento la merce è quasi tutta al 30%, con qualche capo al 50. Tra un mese ci sarà un altro ribasso».  Anche da Tipi Tosti parlano di scarsa affluenza di persone sul corso: «Non c'è molto giro - confida Alessia Stellati - è mancata la grande folla. Parlerei più di flusso costante. Vendiamo capi per bambini da 0 a 16 anni e le mamme puntano ad acquistare merce costosa, come giacchetti e cappotti, che al 30% è presa bene. Chi entra compra, in particolare il sabato. La domenica invece è una delusione. Tra un mese porteremo la merce al 50%, speriamo ci sia un buon afflusso».  È mancata la ressa anche da Toparello, lo conferma Valentina Magazzini. «Sono andati bene i primi giorni - spiega la commessa - poi il numero dei clienti si è stabilizzato. Per il momento anche noi applichiamo il 20-30 per cento. Confidiamo in una maggiore richiesta con l'arrivo del weekend».  Partenza in sordina anche secondo Francesca Perrone del Faro Rosso: «In questo momento userei l'aggettivo mediocre. Si sono viste alcune persone, ma non troppe. Vengono, guardano la merce che a prezzo pieno costa di più come i cappotti e i maglioni. Confidiamo che di qui a fine febbraio, anche col ribasso dei prezzi, si vedano più persone».  Meglio i negozi di intimo, soprattutto quelli in franchising come Calzedonia. «Stiamo andando abbastanza bene - racconta la commessa Eleonora Iaia - soprattutto per i capi femminili. La merce più richiesta? Le calze e, strano a dirsi, i costumi da bagno».

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