Proteste
Salute pubblica
Giuseppe Gallelli coordinatore Idv Cecina
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La nostra acqua è perfettamente nei limiti Gli interventi di Renzo Belcari sulla qualità della nostra acqua potabile meritano alcune riflessioni e soprattutto doverosi chiarimenti perché possono ingenerare incomprensioni e inutili allarmismi nella popolazione. Le autorità competenti in materia di igiene pubblica e del territorio sono l'Asl e l'Arpat, questi organismi vigilano e controllano la qualità della nostra acqua ed in caso si verifichino problemi di superamento dei parametri previsti dalla normativa vigente provvedono ad effettuare immediata segnalazione al Comune ed al soggetto gestore, nel nostro caso Asa. A questo punto vengono attivate, da parte del gestore, le procedure necessarie affinché tali parametri rientrino, nel minor tempo possibile, nella normalità. In caso contrario, là dove si riscontri un pericolo per la salute pubblica, è la stessa Asl a richiedere la chiusura di un pozzo o la sospensione della distribuzione dell'acqua. A quel punto l'amministrazione comunale e quindi il sindaco emana apposita ordinanza. Quindi se ad oggi non vi sono stati provvedimenti di questo tipo, significa che dai controlli effettuati dagli organismi preposti non vi sono problemi di potabilità e che l'acqua distribuita dall'acquedotto di Cecina è conforme ai limiti di cui al D. Lgs. 31/2001. Inoltre, come da nota inviata da Asa ai giornali, gli interventi eseguiti negli ultimi anni ed alcuni tuttora in corso, sia sulle fonti di approvvigionamento che sul sistema di distribuzione, hanno fatto sì che le acque distribuite nella Bassa Val di Cecina fossero potabili e rispettose di tutti i parametri previsti dalle normative europee, senza necessità di alcuna deroga. A tale scopo si fa presente inoltre che nell'acquedotto di Cecina non sono mai stati presenti arsenico e mercurio. Lo stesso parametro legato al boro non oltrepassa attualmente valori superiori a 1 milligrammo/litro, limite di massima cautela previsto dalla Ue. Questo è stato possibile grazie ai recenti lavori sulla rete idrica. Stefano Benedetti (sindaco di Cecina) VANDALISMO Bene i controlli, ma la repressione non basta Condivido le proposte fatte dal sindaco e dall'assessore alla sicurezza Barbato, e farebbero bene le forze di opposizione nel nostro comune, sia che vogliano reprimere il vandalismo che prevenirlo, a chiedere adeguate risorse economiche al governo nazionale. Con adeguate risorse, certamente, le forze dell'ordine pubblico e la polizia urbana potrebbero stabilire una turnazione serale e notturna durante le più importanti festività, l'attività di vigile di quartiere potrebbe essere realizzata al più presto, potrebbe essere aumentato il servizio serale e notturno. Ma non illudiamoci di poter risolvere il problema con la sola repressione e risolverlo in tempi brevi. È necessario affrontarlo in modo costruttivo, con un progetto educativo, culturale e civile che coinvolga tutta la nostra comunità, per una forma di sicurezza partecipata, basata sul rapporto collaborativo con i cittadini e sul confronto rispetto alla cultura della legalità. Invito, quindi, tutti i cittadini a sentirsi coinvolti, a vigilare e segnalare alle pubbliche autorità gli irresponsabili autori di eventuali ulteriori danneggiamenti. Un tavolo permanente aperto, organizzato dalla Consulta giovanile sarebbe uno strumento utile per iniziare il lavoro. Dovremmo creare spazi autogestiti, con apposito regolamento e persone responsabili, per attività culturali e di tempo libero dei giovani e per attività intergenerazionali (molto utile sarebbe l'apertura del Centro polivalente di via Ambrogi). Dovremmo interloquire con il volontariato, valorizzando le esperienze professionali e umane degli anziani, integrandoli in attività ed esperienze con i giovani.
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