Il Tirreno

Tagli e austerity: alla nostra Asl mancano 19 milioni

Monica Calamai e Luca Lavazza direttore generale e sanitario dell’Asl 6
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Monica Calamai e Luca Lavazza direttore generale e sanitario dell’Asl 6

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CECINA. Dal centro alla periferia, a cascata. I tagli alla sanità imposti dal governo avranno ripercussioni importanti anche nella provincia di Livorno e nella sua azienda sanitaria. Il peso della scure sull'anno appena iniziato? Diciannove milioni di euro.  È questo l'"2ammanco" che peserà sulle casse della nostra Asl. Conseguenze dei forti tagli arrivati dall'accordo Stato-Regioni; un patto che ha privato la sanità toscana di ben 200 milioni di euro trasformandola in un'isola sempre meno felice.  Le cifre sono venute fuori nell'incontro di venerdì, promosso dall'Italia dei Valori sulla riorganizzazione del presidio ospedaliero cecinese e i servizi sanitari sul territorio.  Alcune forze sindacali, come gli autonomi del Fials, si oppongono al nuovo modello basato sull'intensità di cure adducendo motivazioni economiche (i tagli e la necessità di risparmiare) e non funzionali dietro il riassetto dei presidi dell'azienda. Altre come la Cgil, invece, hanno valutato l'accordo positivamente, riservandosi correzioni in corso d'opera.  A ben guardare il saldo tra entrate/uscite della nostra Asl è negativo, come quello di tutte le altre aziende in Toscana, tranne Lucca. A fronte dei tagli, però ci sono anche novità per quanto riguarda le assunzioni. Sempre nell'incontro di venerdì, infatti, il direttore generale Monica Calamai ha reso noto che quest'anno, «a fronte di un turnover complessivo di 200 dipendenti ci saranno circa 150 nuovi innesti. In questo modo - ha garantito Calamai - non ridurremo i servizi essenziali, anzi andremo a potenziare l'offerta ai cittadini».  A fronte dell'"ammanco" di 19 milioni, solo in Bassa val di Cecina nel 2011 l'Asl 6 dovrà reperire risorse per l'acquisto di una nuova Tac, far fronte alla carenza cronica di personale, pianificare l'intera riorganizzazione dell'ospedale, mettere a regime il nuovo pronto soccorso (annunciato per l'arrivo dell'estate) e mettere in piedi il servizio riabilitazione. E la partita deve ancora entrare nel vivo.

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