La manifestazione
«Sono liberi professionisti e non precari»
Psicologi dei centri per l'impiego mandati a casa. L'assessore Anselmi replica all'Udc
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ROSIGNANO. Questione psicologi dei Centri Impiego, per l'assessore provinciuale Anslemi «sono liberi professionisti e non precari». Così la Provincia replica all' Udc che aveva bacchettato Palazzo Granducale per il licenziamento di psicologi in servizio da alcuni anni. "La questione degli psicologi che, in quanto liberi professionisti, prestano la loro attività presso i Centri per l'impiego - spiega Anselmi - non è in alcun modo assimilabile a quella dei precari". «Gli psicologi - aggiunge Anselmi - sono figure professionali che svolgono attività di supporto e consulenza alle persone e ai soggetti più deboli che si rivolgono ai Centri per l'impiego. Attraverso Provincia di Livorno Sviluppo srl con gli psicologi vengono stipulati contratti a partita Iva come per qualunque altra figura di libero professionista che, in quanto tale, ha la facoltà di esercitare l'attività anche nel libero mercato. Non sono, quindi, contratti a termine, come erroneamente hanno riportato gli esponenti dell'Udc, cioè non sono contratti che presuppongono un rapporto di lavoro di tipo subordinato, come nel caso dei precari. Le figure professionali degli psicologi, spesso con la stessa tipologia contrattuale a partita Iva, sono peraltro previste in tutti i Centri per l'Impiego della Regione». Nel piano operativo approvato nel novembre 2009, la Provincia ha definito una serie di azioni che - si fa sapere - hanno l'obiettivo di rafforzare l'efficienza e l'efficacia delle politiche del lavoro e formative attuate attraverso le proprie strutture. In questo ambito rientrano anche i servizi di secondo livello, come quello degli psicologi. «Nel quadro della ridefinizione di questo tipo di attività - sottolinea Anselmi - l'amministrazione provinciale ha stabilito gli standard minimi delle prestazioni e questo ha determinato una nuova selezione degli operatori che espleteranno il servizio, sempre con contratti a partita Iva». I progetti attivati riguardano, in particolare, gli utenti che si trovano i condizioni di svantaggio sociale e le fasce deboli, le donne, coloro che sono in cassa integrazione o in mobilità». Gli psicologi, inoltre - fa notare la Provincia - svolgono attività di consulenza per la domanda/offerta, la stagionalità lavorativa e i detenuti.
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