Il Tirreno

Il bozzettista guadagna il primo posto

A sinistra Francesca Sergi con la nipotina Rachele Rosi, terza calssificata. Sopra Alberto Giusti, titolare della libreria Lucarelli e a destra Marco Favilli, vincitore del concorso del Tirreno “Vota il presepe più bello”
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A sinistra Francesca Sergi con la nipotina Rachele Rosi, terza calssificata. Sopra Alberto Giusti, titolare della libreria Lucarelli e a destra Marco Favilli, vincitore del concorso del Tirreno “Vota il presepe più bello”

Marco Favilli, 31 anni, premiato per il suo originale presepe "in credenza"

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Il presepe è arte e creatività. E i tre vincitori del concorso «Vota il presepe più bello», lanciato dal Tirreno, confermano che a scavare la differenza sono sempre la fantasia e l'estro, applicate a uno dei temi più suggestivi e ricchi di storia. Ha vinto Marco Favilli (396 voti), residente sulla via Provinciale dei tre comuni, seguito dalle elementari Europa di Rosignano Solvay (309) e da Francesca Sergi (192). I 2000 tagliandi arrivati in redazione certificano il successo dell'iniziativa e di queste tre storie, diverse e mai banali, e che riceveranno come premio i libri messi in palio dalla cartolibreria Lucarelli di Cecina.  Marco Favilli non è un nome sconosciuto in città: è lui, dal 2006, il bozzettista del rione Palazzaccio oltre che appassionato pittore. Gli anni sono 31, è fidanzato con Cecilia e lavora alla Lucchini di Piombino. «L'arte è per me soddisfazione - dice - perchè mi regala la possibilità di esprimermi». La passione per le natività, che allestisce in casa, è sbocciata cinque anni fa, ma l'interesse per i pennelli (e la cucina) risale a prima. Molti ricorderanno la mostra personale al Fitto e la collettiva a Donoratico, dove ha esposto nature morte e paesaggi.  Elementari Europa. Nelle aule dell'istituto, che appartiene al primo circolo didattico di Rosignano Solvay, hanno festeggiato. Non ha vinto il singolo, ma il gruppo dei 112 bambini che con entusiasmo e allegria hanno dedicato tempo alla composizione del presepe, seguendo i consigli di Margherita D'Ambrosio che ne ha curato l'allestimento. Negli ultimi due anni la natività si è ingrandita e automatizzata, dicono le maestre, che orgogliose ricordano come gli alunni abbiano utilizzato materiali riciclati e naturali per costruire le scene.  Francesca Sergi. La signora, che abita a Cecina dal 1996, ha dedicato la propria opera alla nipotina Rachele Rosy. La fantastica storia di Gesù circondato dal bue e dall'asinello l'ha accompagnata per tutta la vita, soprattutto nel periodo in cui ha insegnato tedesco ai bimbi italiani di Monaco di Baviera e Augusta, abituandoli alla natività in un paese in cui è sempre l'albero a ricordare il Natale.  Oggi, a 67 anni, si diverte ancora con le statuine di gesso di mezzo secolo fa, custodite in una scatola di legno.

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