Il dolore
Spazzatura e soldi. Inoltre niente interessi di mora fino al 31 gennaio
Tia, sì alla rateizzazione
Mario Moscadelli
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Lufficio di Rea in via Boccaccio È qui che va chiesta la dilazione L'acconto 2010 spalmabile fino a 4 mensilità
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CECINA. Sì alla rateizzazione e nessun interesse di mora fino al prossimo 31 gennaio. Insomma, la rabbia e le proteste dei cittadini per la stangata Tia qualcosa hanno prodotto. L'acconto 2010 si potrà dilazionare fino a 4 mensilità e per inoltrare la richiesta sarà sufficiente comunicarlo di persona all'ufficio di Rea in via Boccaccio. E non servono particolari certificazioni, basta portare la bolletta. Insomma, dopo l'arrabbiatura di questi giorni magari qualcuno ora ritroverà anche un mezzo sorriso. Soprattutto coloro che, all'inizio del mese, si sono visti recapitare a casa bollette salatissime e che si sono riversati in massa all'ufficio di Rea in via Boccaccio per chiedere chiarimenti, ma soprattutto una rateizzazione. Bene, la dilazione sarà concessa. A chi? A tutti coloro che si rivolgeranno allo sportello per comunicare che hanno difficoltà nei pagamenti. Dunque, per ottenere questa agevolazione non serve portarsi dietro la dichiarazione dei redditi o l'attestazione Isee. Basta dire che si è in difficoltà. «Sì è così - dice Massimiliano Monti, direttore generale di Rea - chiunque può chiedere una rateizzazione della bolletta arrivata nei primi giorni di gennaio. Occorre recapitarsi allo sportello di via Boccaccio e presentare domanda per la dilazione. Naturalmente, essendo una regola non scritta, ci affidiamo al buon senso delle persone: voglio dire che non possiamo concedere questo sistema a tutti e 14mila le utenze di Cecina». Ma come funziona la rateizzazione? «Si può ottenere - prosegue Monti - di spalmare l'importo fino a 4 mensilità. Ovvero, la quota riportata sull'acconto 2010 può essere saldata con 4 rate da pagare ogni mese. Questo sulla base di una scelta che ha fatto l'azienda, consapevole della crisi che sta attanagliando molte famiglie». Ma c'è di più. Vista la situazione di emergenza (Rea si aspettava che questo acconto di dieci mesi provocasse lunghe file al suo sportello) Rea farà scattare gli interessi di mora solo dopo 20 giorni. «Anche questa è una regola non scritta - prosegue Monti - che applichiamo da tempo, ma che vista l'emergenza è giusto far sapere». Prendiamo come esempio l'ultima bolletta scaduta martedì scorso: se viene pagata anche a fine mese non ci saranno problemi, nel senso che a casa non arriverà nessun avviso da Equitalia. «Ma anche chi pagasse ad esempio oltre la fine di gennaio, i primi venti giorni dalla scadenza non saranno lo stesso conteggiati nella mora». Insomma, una serie di misure per alleviare la rabbia di tanti cittadini. Ma non si poteva scegliere un sistema di fatturazione diverso? «Sì - ammette Monti - potevamo fare una pre-fatturazione ad agosto sulla base delle tariffe 2009, come abbiamo fatto a Collesalvetti. Sarebbe stato un doppio vantaggio: per la Rea, che nel 2010 ha praticamente lavorato gratis per il Comune (il servizio di raccolta e smaltimento è costato circa 5 milioni di euro, ndr), e per i cittadini che avrebbero meglio gestito i pagamenti».
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