Il Tirreno

Spiagge divorate dal mare, ma niente soldi per i lavori

Da sinistra, la situazione dei bagni Ausonia, al Lillatro e al Quercetano
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Da sinistra, la situazione dei bagni Ausonia, al Lillatro e al Quercetano

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ROSIGNANO. L'erosione sta diventando una minaccia e non più solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico ma anche sul fronte economico con investimenti sulle aree demaniali che rischiano, per mancanza di spiaggia, di essere bloccati o rivisitati. E se la prossima settimana l'assessore all'urbanistica Margherita Pia si incontrerà con la squadra della Provincia per i progetti definitivi che riguardano le due zone a nord e a sud di Vada, l'estate 2011 trascorrerà col problema di sempre. la spasmodica ricerca di qualche granello di sabbia per rattoppare, qual e là, una situazione che sta diventando un grande problema.  Mai come in questi ultimi anni il mare si è divorato metri di costa anche in quelle aree che fino a poco tempo fa sembravano colpite solo marginalmente dal problema. Una situazione di grande allarme, intere spiagge quasi completamente scomparse.  L'ultimo studio complessivo sull'erosione risale al 2000. Ma in dieci anni la situazione è cambiata e anche di molto.  Da Castiglioncello a Vada il mare avanza inesorabilmente e velocemente. Nella zona del Lillatro l'acqua ormai arriva a lambire le dune, ultima barriera prima che il mare invada i campi retrostanti; spiaggia praticamente quasi scomparsa anche a Vada fino alla Mazzanta.  A Vada centro, durante le mareggiate, il mare già arriva ad invadere le strade; in alcuni punti l'acqua arriva già oltre la fascia dunale. Una cosa mai vista.  Più a nord, verso Caletta, il mare è entrato in passeggiata. Particolarmente colpita la zona accanto ai bagni Porticciolo dove le onde hanno trascinato rena, rami altri residui sul lungomare e dove i cittadini hanno provveduto a ripulire alla meglio già a partire dal giorno di Capodanno. A Castiglioncello sono ko i bagni Ausonia e si sta riducendo anche la spiaggetta davanti al Circolo nautico. Infine al Quercetano dove il mare si è già portato via la spiaggia libera (meglio la situazione nella zona a sud della baia dove si affacciano gli stabilimenti balneari) ricostruita solo pochi mesi fa durante un'operazione, la seconda in due anni, di ripascimento.  Una situazione che sta diventando difficile tanto da far dire all'assessore all'urbanistica Margherita Pia che «due sono i problemi maggiori che dovremo affrontare in questo 2011: l'erosione ed il rischio idraulico».  Problemi scottanti legati inesorabilmente a progetti ed investimenti, basti pensare ai Punti Azzurri ma anche a ciò che è già previsto nel regolamento urbanistico nella zona di Vada e non solo.  E mentre il 2011 sarà l'anno dei lavori di ripascimento a Cecina, il territorio di Rosignano dovrà attendere ancora.  «Abbiamo avuto un incontro con la Provincia - spiega l'assessore all'urbanistica - poi, con il sindaco, chiederemo un colloquio con la Regione. L'intenzione è quella di fare squadra e, nel 2011 ripartiremo con i progetti per le zone a nord e a sud di Vada». I progetti sono fermi al preliminare, mancano dunque i definitivi prima di poter iniziare con gli interventi. Interventi che, al momento, escludono la zona di Vada centro e la costa di Castiglioncello «e qui si tratta di capire - continua l'assessore - come vogliamo procedere. Fondamentale, comunque, è arrivare alla progettazione finale ciò che abbiamo già iniziato per Vada».

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di Redazione web