Sicurezza
LAVORO & DIRITTI
Sosteniamo lo sciopero Fiom
Gianluca Marinai
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Un operaio di Rosignano scrive al segretario provinciale Fillea Cgil Nicola Triolo. Carissimo segretario Triolo, sono un operaio di 46 anni e lavoro in una piccola ditta. Tesserato alla Cgil- Fillea, uno purtroppo dei pochi nel settore delle piccole imprese, ma orgogliosi di tenere accesa questa piccola luce per tempi migliori. Ho sempre pensato che un operaio abbia il dovere di mantenere i diritti acquisiti e di migliorarli. I tempi sono arrivati, con la scusa della crisi li stiamo perdendo giorno dopo giorno. Lo Statuto dei Lavoratori è in serio pericolo, oggi la parola d'ordine è "l'importante è lavorare" e per imboccare questa unica strada viene calpestato, colpevolizzato o fatto passare per sola ideologia. Tutti i diritti che abbiamo non c'è li ha regalati nessuno, ma sono stati conquistati uno ad uno dalle masse operaie guidate dal sindacato. Quante ore di sciopero, quanti arresti hanno subito quelli che c'erano prima di noi. Marchionne e quelli che la pensano come lui vogliono cancellare tutto questo e attaccare la Costituzione, rendere ai suoi servizi una massa di manovalanza usa e getta. Per tutto questo chiedo al mio sindacato che si unisca allo sciopero indetto il 28 gennaio dalla Fiom. Non possiamo e non dobbiamo lasciarli soli. Quelli che a Pomigliano hanno votato si al referendum sono operai che hanno perso la speranza, si sentono soli, non vedono alternative; ma il sindacato c'è e deve fare il suo lavoro. Abbiamo grandi risorse sfruttiamole (....) Per finire chiedo al sindacato di fare assemblee e contattare gli iscritti isolati, sensibilizzare e far capire la situazione che un'alternativa esiste, niente è perduto, tutto questo per arrivare allo sciopero generale insieme e continuare nella lotta. Marchionne ha bisogno degli operai non noi di lui, noi sappiamo lavorare!
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