Finanza
Si utilizzano scarti di vinacce e potature. Il partito si schiera
Occasione biomasse
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Una centrale a biomnsse Il Psi: «Un'opportunità per il territorio»
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BOLGHERI. Ok alla centrale a biomasse in Bassa Val di Cecina. Lo sostiene Alberto Rossi (Psi) che afferma: «Crediamo sia giunto il momento di mettere in atto una serie di proposte concrete che possono ridare ossigeno ad un settore come quello agricolo, che può rappresentare un bacino importante in termini di occupazione per tutto il nostro territorio». Il Psi della Bassa Val di Cecina ha organizzato lo scorso 26 novembre un incontro pubblico per parlare della situazione del settore vitivinicolo nella nostra area, coinvolgendo nel dibattito non soltanto le rappresentanze politiche (l'assessore regionale all'agricoltura e il Sindaco di Castagneto Carducci), ma anche le aziende che rappresentano l'eccellenza a livello mondiale per quanto riguarda il settore vitivinicolo e che hanno sede in Bassa Val di Cecina. « La proposta sull'insediamento di una centrale a biomasse nel nostro territorio - spiega Rossi - emersa durante il dibattito e prontamente accolta dalle imprese presenti, si basa sulla disponibilità di vinacce e residui di potatura da parte delle nostre aziende vitivinicole. Da questi materiali è possibile ricavare energia. La valorizzazione energetica di materiale che ad oggi vengono conferiti in discarica rappresenta una interessante sfida nella logica di una "green economy" che può creare valore e occupazione sul nostro territorio. Il recupero di ingenti quantità di biomassa legnosa che residuano dalla potatura della vite e dei fruttiferi e il loro riutilizzo in chiave di produzione di energia può contribuire alla differenziazione dell'approvvigionamento energetico ed alla riduzione della produzione di gas serra». «Naturalmente la valorizzazione energetica dei sottoprodotti della viticoltura pone delle questioni logistiche e di organizzazione delle filiere che devono essere risolte e che coinvolgono direttamente le istituzioni (locali e regionali), le organizzazioni agricole e i produttori. Tuttavia un progetto del genere consentirebbe alle aziende agricole di avere una differenziazione delle entrate, in grado di offrire una migliore sostenibilità delle stesse anche a fronte di annate negative, sempre possibili in ambito agricolo». Per Rossi la proposta del Psi permetterebbe al nostro territorio di ovviare a tre problemi: eliminare i rifiuti delle potature e le vinacce. Due elementi fondamentali nella produzione vinicola che oggi gravano a livello di smaltimento; l'avvio di una re-industrializzazione del nostro territorio, attraverso un'iniziativa che va nella direzione di una reale applicazione di quei principi di "Green Economy" da molti sbandierati, ma concretamente poco applicati; cCreare nuove opportunità di occupazione stabile per il nostro territorio».
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