Il Tirreno

MARCHI (MD)

Francesco Fornai   Capogruppo consiliare Pd

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MARCHI (MD) Boro e arsenico, l'origine non è naturale  Acqua, boro e arsenico riversati dagli inquinatori. La Commissione europea, concedendo altri due anni alla Regione Toscana, si basa sul presupposto che l'inquinamento da boro ed arsenico sia "di origine geogenica", cioè "naturale", così come ripetono le autorità e Asa. Ma non è così: boro e arsenico almeno nella Val di Cecina sono stati riversati per decenni scientemente negli affluenti del Cecina con i rifiuti industriali. A pag. 23 dello studio Cnr (febbbraio 2009 1º parte) sul cromo esavalente in Val di Cecina si legge: "Dagli anni '20 sino al 1980, epoca in cui è iniziata la reiniezione nel serbatoio geotermico, i reflui delle centrali geotermoelettriche venivano rilasciati in quantità che raggiungevano 4 Mm3/anno fondamentalmente lungo il Possera. Torrente lungo il quale, dal 1968 al 1975, si sono aggiunte circa 70.000 tonnellate/anno di fanghi derivanti dalla lavorazione della colemanite (...) La contaminazione da boro delle acque del Cecina è da riferirsi, infatti, al torrente Possera, lungo il quale, nella zona di Larderello, si raggiungono le massime concentrazioni, circa 20 mg/l...." Quindi boro e arsenico nel Cecina hanno origini umane, legate agli sversamenti di fanghi nel Possera e alla geotermia. Quanto citato dello studio del Cnr è sufficiente a invalidare le affermazioni "naturali" di Asa e autorità, e il presupposto "geogenico" della Ce. Se crolla questo, crolla tutto.  Pertanto la Ce dovrebbe rivedere la sua decisione in senso più restrittivo.  Maurizio Marchi Medicina Democratica MESTIZAJE Grazie Gabriele per l'aiuto che ci hai dato  Non capita tutti i giorni di ricevere una donazione di 37 €. Sì 37 € in monetine.  Non capita tutti i giorni e fa un immenso piacere sapere che un bambino di 8 anni, di 2ª elementare, decide di mettere da parte giorno dopo giorno i suoi soldini per destinarli agli altri. E fa ancora più piacere che questo sia avvenuto a ridosso delle feste di Natale, perché nonostante la martellante pubblicità di mille giocattoli nuovi e super-tecnologici, Gabriele è riuscito a decidere con la propria testa e, senza voler essere retorico, col cuore. Allora quello che mi preme fare è ringraziare Gabriele per due motivi: il primo è aver scelto proprio l'associazione Mestizaje come destinataria dell'offerta, regalandoci una grande commozione; il secondo è aver ricordato ai "grandi" che abbiamo tutti bisogno di prenderci cura del nostro mondo, dei volti che lo colorano, dei sentimenti che lo animano per riuscire a riempire i nostri salvadanai della gioia della condivisione. Domenico Di Pietro Associazione Mestizaje FORNAI REPLICA Sulla partecipazione si soffia sul fuoco  Alle porte di una grande discussione collettiva sul futuro degli organismi di partecipazione e sulle forme di coinvolgimento della popolazione nei processi deliberativi, c'è sempre qualcuno che alza la temperatura.  La maggioranza non boicotta la partecipazione, e non condividiamo nulla di quello che ci viene rinfacciato, né i tempi né tanto meno le argomentazioni perché il tempo che la commissione si è presa non è stato sprecato. Il percorso intrapreso è stato molto articolato, in commissione le forze di maggioranza e quelle di minoranza hanno cooperato per rilanciare gli organismi di partecipazione, analizzando i rapporti che hanno contraddistinto le relazioni tra la popolazione, i consigli di frazione e l'Amministrazione comunale e ripartendo dai risultati del percorso promosso, alla fine della scorsa legislatura dall'allora Assessore Bianchi, che sollevò un grande interesse e si concluse con un'iniziativa molto partecipata nella vecchia sala del Consiglio Comunale. Oggi giorno il rapporto tra rappresentatività e partecipazione si è trasformato, e l'indagine svolta in commissione andrà sviluppata con un ragionamento collettivo.

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