Sicurezza
Schiume in mare: lo studio condanna il depuratore
Alessandra Bernardeschi
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Schiume sulla spiaggia di Caletta 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Sembra essere risolto il mistero delle schiume in mare che in estate mettono in crisi villeggianti e operatori. La causa di questo fenomeno è spiegato in uno studio commissionato dal Comune che sarà presentato alla cittadinanza. Tra poche settimane l'amministrazione comunale insieme ai ricercatori dell'Università di Siena, che da circa un anno portano avanti una specifica ricerca per svelare i motivi di questa formazione schiumosa che si forma prevalentemente nei mesi estivi, presenteranno ufficialmente lo studio. Una ricerca commissionata dalla stessa amministrazione comunale dopo il ripetersi di questo particolare fenomeno. Dai primi dati, ma lo studio verrà spiegato nei dettagli dagli stessi ricercatori, risulta che la causa della formazione delle schiume sarebbe da imputare prevalentemente alla presenza di tensioattivi (sostanze con proprietà schiumogene) e, dunque, alla necessità di migliorare la funzionalità del depuratore di Rosignano. Tensioattivi che andrebbero ad addensarsi, soprattutto in alcune zone, a causa della presenza in mare di solidi sospesi derivati dalla produzione industriale. A tutto ciò si aggiungono cause naturali come il rimescolamento delle acque e le correnti marine che giocano la loro parte trascinando le schiume fino a Castiglioncello. «Le cause delle schiume - spiega Donati - vanno ricercate soprattutto nel depuratore e dunque nel trattamento dei reflui. Depuratore che, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, non ce la fa a trattare tutti i reflui. E mentre i dati dei coliformi sono nella norma - tiene a precisare l'assessore - in mare si trova la presenza di tensioattivi. Sostanze che, a causa delle correnti marine, si mescolano e che si addensano per la presenza in mare dei solidi sospesi provenienti dalle produzioni industriali. Poi le correnti marine trascinano queste schiume a largo o verso Castiglioncello». In effetti, il fenomeno schiume, almeno secondo le proteste di molti villeggianti alcuni dei quali, come ad esempio nella zona dei Pungenti la scorsa estate proposero la nascita di un comitato, si verifica in maniera particolare nel mese di agosto. Mese durante il quale la popolazione triplica ed il depuratore va in affanno tant'è che entra in funzione la condotta che scarica in mare, dopo una prima depurazione, i reflui. Ma non è da escludere che, soprattutto nei centri storici delle frazioni a mare, alcuni scarichi fognari di vecchie abitazioni vadano a finire direttamente in mare o nei botri che attraversano il territorio.
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