Il Tirreno

Molestie alla figlia della convivente: cecinese condannato a 6 anni

Il tribunale di Livorno
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Il tribunale di Livorno

L'uomo a giudizio anche per maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua ex compagna

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 CECINA. Molestie sessuali ripetute nei confronti della figlia della convivente, ma anche maltrattamenti e lesioni nei confronti della donna e degli altri figli di lei.  Una vicenda che risale al 2005 e che ha avuto come teatro una casa di Cecina dove vive il panettiere di 36 anni. L'uomo, ieri mattina, è stato condannato in tribunale a 6 anni e mezzo dal collegio composto dai giudici Dal Forno, Zucconi e Iadaresta.  Il pm, Gianfranco Petralia, nella sua requisitoria aveva chiesto per l'imputato otto anni di carcere.  Secondo quanto accertato in fase di indagine da procura e polizia il trentaseienne, tra le altre cose, avrebbe obbligato la ragazza a farsi toccare nelle parti intime con la scusa di essere geloso dei suoi fidanzatini e che così avrebbe verificato se fosse ancora vergine.  Sulla base di referti dell'ospedale l'uomo è stato poi accusato anche di maltrattamenti e lesioni nei confronti della convivente - che però avrebbe parlato di cadute dalle scale - e degli altri due figli avuti da lei.  Il processo ha vissuto anche un colpo di scena alcune settimane fa quando la ragazza (dopo aver confermato le accuse in un incidente probatorio) era stata citata come teste della difesa (rappresentata dall'avvocato Maggiolo). In aula la ragazza ha ritrattato le accuse.  Evidentemente, però, non è stata creduta dai giudici che hanno confermato l'impianto accusatorio. Ora è indagata per falsa testimonianza.

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