Il Tirreno

MARZINI E CASTELLACCI (PDL)

«Aumenti ingiustificati, serviva una dilazione»

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 CECINA. «L'aumento sulla Tia sta creando grossi disagi ai cittadini, il sindaco spieghi perché si è ritoccata la tariffa in maniera così pesante e non si è pensato ad una dilazione della prima bolletta». È questo, in sintesi, l'intervento di Dario Marzini e Lucia Castellacci, consiglieri del Pdl. «La giunta comunale ha approvato all'unanimità, con la delibera numero 215 del 22 ottobre scorso - dicono Marzini e Castellacci - un notevole aumento delle tariffe Tia, sia della parte fissa che della parte variabile, stimabile complessivamente nella misura del 16% per le utenze domestiche e di una percentuale analoga per i vari tipi di utenze non domestiche. Tutto questo secondo noi è avvenuto non rispettando i criteri previste nel Dpr del 27 aprile 1999».  Per il Pdl, considerando poi «che il tasso di inflazione programmata per l'anno 2010 è stato stimato dal Ministero dell'economia all'1,5% e che grazie al servizio di raccolta porta a porta sia aumentata la percentuale di raccolta differenziata effettuata dal nostro Comune, si doveva evitare un aumento così rilevante».  E si arriva a quanto sta accadendo in questi giorni. «Negli uffici Rea di via Boccaccio - proseguono Marzini e Castellacci - si sono create lunghe code poiché molti cittadini, colpiti da questi aumenti, stanno richiedendo una dilazione del pagamento della bolletta inerente i primi 10 mesi del 2010. E allora, anche in conseguenza al credito milionario che Rea dichiara di vantare verso il Comune, vogliamo conoscere quali attività di indirizzo e di controllo siano state effettuate dal Comune nell'ambito di Rea per evitare o contenere gli aumenti del costo del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani e di sapere le motivazioni che hanno indotto la giunta comunale ad aumentare in misura così elevata la tariffa di igiene ambientale».  Ma il Pdl vuole «che sia detto anche perché l'aumento tariffario sia avvenuto in queste proporzioni nonostante un più contenuto tasso di inflazione programmato e un aumento della raccolta differenziata. E poi il sindaco di deve informare su quanto ammonta esattamente l'importo del debito vantato dall'amministrazione comunale di Cecina nei confronti di Rea e perché, a fronte di un aumento tariffario tanto elevato, l'amministrazione comunale non abbia raggiunto con Rea un accordo per l'applicazione di una dilazione automatica del pagamento delle bollette».

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