Finanza
Oggi lente incassa appena 6654 euro dai 25 spazi assegnati nelle varie frazioni
Campi e palestre, affitti più cari
Il Comune rivede i canoni degli impianti gestiti dalle associazioni
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. La gallina delle uova d'oro, leggi Scapigliato, non c'è più. E allora per mantenere gli attuali standard di servizi, soprattutto nell'istruzione e nel sociale, il Comune non può più chiudere un occhio davanti a certe gestioni. Come quella degli impianti sportivi, i cui affitti ora subiranno dei ritocchi. Ritocchi in rialzo, che riguarderanno tutti o quasi i canoni che pagano annualmente le associazioni che gestiscono palestre, campi da calcio e sedi nelle varie frazioni. E sono 25 gli spazi oggetto della ricognizione. La revisione degli affitti per l'utilizzo degli impianti sportivi parte da quella ricognizione sul patrimonio presentata in commissione consiliare alla fine del dicembre 2009. «È sulle cifre indicate in quel documento - conferma Vincenzo Brogi, dirigente con delega allo sport - che si baseranno i ritocchi sui canoni, che riguarderanno tutte le associazioni che attualmente gestiscono gli spazi di proprietà comunale». Ritocchi che non dovrebbero compromettere le finanze delle stesse associazioni, visto che si parla di lievi aumenti. «Non saranno assolutamente rincari sconvolgenti - assicura Luca Simoncini, assessore al patrimonio - ma chiederemo a tutti un piccolo sacrificio in più. Se date un'occhiata agli affitti indicati nell'ultima ricognizione, vi renderete conto che finora le associazioni hanno pagato pochissimo. È così da tanti anni e adesso, visto le minori entrate registrate dall'ente, occorre una rivisitazione». In effetti gli attuali canoni sono davvero bassi se confrontati con quelli applicati in tanti altri comuni. In totale - per 25 spazi tra campi da calcio, palestre e sedi - il Comune incassa 6654 euro l'anno. Di questi 2787 arrivano da Rosignano Solvay. Qui attualmente non è previsto nessun canone per il palasport Balestri e per la palestra del Lillatro. Questo perché le associazioni che le hanno in gestione danno in cambio la manutenzione. Ma anche queste situazioni ora saranno tutte riviste. Così come la convenzione per l'uso dello stadio Ernesto Solvay con il Gs Rosignano. La seconda frazione che paga di più è Castiglioncello (2196 euro), dove spiccano i quasi 2mila euro versati dall'Us Castiglioncello per il campo di calcio e i servizi. Poi c'è Gabbro con 651 euro, Castelnuovo con 500, Vada e Marittimo con 260. Nel borgo alto si sta discutendo la convenzione con lo Sporting per la gestione del campo di calcio di via dei Lavoratori e per i campi di calcetto al Vignone. Non solo impianti sportivi. Per l'anno in corso sono previsti aumenti sui canoni dei locali affittati dal Comune a scopi puramente commerciali, compreso il pagamento delle utenze come acqua luce e gas. In questo caso i rincari saranno decisamente più consistenti. Una revisione, dunque, a trecentosessanta gradi. «Perché in un momento di crisi - conclude Simoncini - ognuno deve fare la sua parte». Alessandra Bernardeschi Mario Moscadelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google