Il Tirreno

Un vertice sull'emergenza Aurelia

A.d.G.
Il platano contro il quale morirono due bambini e i loro nonni
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Il platano contro il quale morirono due bambini e i loro nonni

Dalla Provincia e da Tinti una prima risposta alle richieste dei lettori

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 CASTAGNETO. Un vertice per esaminare davvero il caso Aurelia e per adottare qualche soluzione in modo da rendere più sicura una strada tornata ad altissimo rischio. Vi aveva già fatto cenno l'assessore provinciale Catalina Schezzini. Ora lo conferma il sindaco Fabio Tinti. E lo stesso presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, ammette che «una soluzione va trovata prima possibile».  Parole, certo, dichiarazioni di intenti che comunque seguiremo da vicino per controllare che si traducano in atti concreti. Lo avevamo promesso ai tanti lettori che, via sms o lasciando commenti sul sito internet del "Tirreno", avevano partecipato al nostro sondaggio chiedendo di fare qualcosa alla luce degli ultimi incidenti costati la vita a sei persone. Sei vittime che diventano 21 dal 1998 a oggi tra La California e San Vincenzo, un tratto nero con un cuore ancora più nero: quello che attraversa il territorio del comune di Castagneto. E le prospettive non sono rosee: tra un po' la Variante verrà trasformata in autostrada, così sulla vecchia Aurelia tornerà a riversarsi buona parte del traffico che in questi anni aveva abbandonato l'antica via romana.  L'assessore Schezzini alcuni giorni fa aveva un po' minimizzato, dicendo che in base al rapporto della polizia provinciale le condizioni dell'Aurelia non sembravano così disastrose. Schezzini (ieri irreperibile, forse è all'estero) aveva comunque annunciato di voler coinvolgere tutti i soggetti a cominciare dai sindaci. Quello di Castagneto si dice già pronto: «Sto aspettando solo che mi comunichino la data - dice Fabio Tinti - ne ho già parlato anche durante l'ultimo consiglio comunale. C'è bisogno di questa prima riunione operativa e di un sopralluogo sul campo per decidere la soluzione migliore. A freddo dico guardrail, credo che potrebbe essere un buon rimedio per attenuare i rischi. E penso che si potrebbero trovare le risorse necessarie. Ma è bene che si esprimano gli esperti».  I lettori si sono già espressi: chi auspicando il taglio dei platani, chi invocando un guardrail ma anche una messa in sicurezza complessiva della strada che comprenda l'asfalto, la segnaletica, i dossi, le rotonde. In molti hanno consigliato anche un comportamento più prudente alla guida e il rispetto dei limiti di velocità. Certo è che sull'Aurelia sono morti in tutti i modi, andando piano e andando forte, ma soprattutto la maggior parte ha perso la vita contro uno degli alberi che costeggiano la carreggiata.  «E' un problema che va risolto - dice Kutufà - insieme ai sindaci vedremo di trovare una soluzione che possa garantire più sicurezza possibile nel contesto di un ambiente di grande pregio».

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