Sicurezza
«Sembrava una bolletta più leggera, invece c'è l'aumento»
Giovanni Servolini
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Gente in fila alla Rea Un lettore: dal pane alla benzina costa tutto di più, le pensioni però sono le stesse...
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Sono andato a ritirare quanto consegnato dal portalettere e ho avuto la sorpresa di una busta speditami dalla Rea in ordine alla scadenza della rata Tia! Dopo averla letta mi sono detto: ma guarda un po', la tariffa è diminuita (cosa strana). Poi ho letto ancora - nello scritto in piccolo - che la somma da versare non era per dodici mesi ma per dieci mesi! E allora non era diminuita, ma aumentata, e ci sarebbe stata ancora una rata per gli ultimi mesi (due) dell'anno 2010... Ma che strano, fino a poco prima non si pagava in due rate uguali? E allora questo anticipo - chiamiamolo così - sostanzioso da cosa deriva? A me sembra un po' una presa in giro ai cittadini: chi ha autorizzato la Rea a questo svuotaportafoglio di questi tempi di magra? Che c'entri l'amministrazione comunale? Oppure la Regione o qualcun altro che comanda di più? Ma allora chi pensa a noi cittadini? La benzina aumenta, il pane aumenta, tutto costa di più, ma la pensione non aumenta per quanto aumenta il resto. Non aumenta (unica cosa) neanche il limite oltre il quale siamo costretti per avere la sanità (resta infatti fisso intorno ai 36mila euro: è questo limite che non viene ritoccato da anni), e allora aumentiamo la prima rata della Tia, siete contenti? Mi sono affacciato agli uffici comunali (venerdì): sono stato consigliato dall'usciere di ripresentarmi un altro giorno, visto il numero delle persone che stavano aspettando il turno per parlare della Tia. Ma che cosa deve pensare un cittadino? Si parla male del governo centrale, e di quello periferico cosa pensare se non pensa ai tartassati? Poveri italiani...
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