Il Tirreno

La stangata Tia vale doppio

Alessandro De Gregorio
La stangata Tia vale doppio

Quest'anno si pagano i rifiuti del 2010 e del 2011

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CECINA. Stanno facendo infuriare molti lettori ma la notizia vera non sono gli aumenti, perché quelli erano stati annunciati con largo anticipo. La notizia vera - e che molti forse non hanno considerato - è che quest'anno i cecinesi dovranno pagare la Tia due volte: per il 2010 e per il 2011. In quattro rate. Scade oggi quella relativa ai primi dieci mesi dello scorso anno. Seguirà il conguaglio di novembre-dicembre, sempre del 2010. Doppia stangata. Poi ci saranno anche le due rate semestrali dell'anno in corso. Ed eccola qui la stangata bis, un accavallamento di cui (secondo Rea) sarebbe responsabile il Comune di Cecina per il ritardo con cui è stato approvato il piano finanziario per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti presentato dall'azienda rosignanese.  E l'Iva sulla Tia? Rassegnatevi a pagare pure quel balzello del dieci per cento perché le pronunce della Cassazione sono finite nei cassonetti, tanto per rimanere in tema.  Insomma, anche in tema di rifiuti il nuovo anno parte proprio male. A dicembre nelle cassette della posta dei cecinesi sono arrivate le prime bollette spedite da Rea, con scadenza in questi giorni (alcune proprio oggi).  A prima vista sembravano anche bollette più leggere, poi però andando a vedere bene ci si è accorti che questa fatturazione riguarda soltanto dieci mesi del 2010, non dodici. Ritardo. Perché? «Perché il Comune di Cecina ha approvato il piano finanziario soltanto il 22 ottobre, in netto ritardo sulle previsioni», spiega Fabio Ghelardini, presidente della Rosignano energia ambiente.  «A quel punto - aggiunge il presidente Ghelardini - abbiamo dovuto fatturare per quei primi dieci mesi. I prossimi due mesi? Verranno conteggiati nella prossima fattura, a conguaglio, presumibilmente intorno a marzo-aprile». Rincari. Fin qui il 2010. Con aumenti sia per la parte fissa che per la quota variabile, che hanno prodotto bollette più care del 16 per cento. In pratica, i rincari oscillano tra i 30 e i 40 euro, sempre su base annua.  Ma c'è da pagare anche il servizio per l'anno in corso. «Se stavolta il Comune approverà il piano finanziario a giugno - dice ancora Ghelardini - potremo fatturare due bollette semestrali, come sempre».  Fatto sta che i cecinesi quest'anno dovranno pagare due annualità. Aumenti compresi. Una bella mazzata. Costi. «Purtroppo - aggiunge Ghelardini - mi rendo conto che i cittadini sono in difficoltà ma lo siamo anche noi. Credo che il Comune abbia ritardato così tanto per cercare di mantenere le tariffe più basse. Noi abbiamo fatto la nostra parte, considerando che quest'anno è salito moltissimo il costo dei conferimenti in discarica, e che abbiamo introdotto il quarto giro per umido a Palazzi. Più di questo non abbiamo potuto fare. Ad esempio abbiamo avuto costi notevoli per i trasporti, il gasolio è andato alle stelle eppure non ci è stato riconosciuto alcun costo aggiuntivo, solo un aumento Istat intorno al 2 per cento». Iva. Ergo: pagare. C'è poi la questione dell'IVa, quel dieci per cento in più ribadito da Rea malgrado le proteste e le prese di posizione del Movimento consumatori.  Ghelardini taglia corto: «Dopo le sentenze della Cassazione non c'è stato un adeguamento normativo da parte del governo. Anche il cosiddetto decreto milleproporoghe ha ribadito la necessità di pagare l'Iva. Noi ci siamo limitati a seguire le indicazioni dell'Agenzia per le entrate, siamo tenuti a emettere le bollette comprensive di Iva. E' obbligatorio, noi l'Iva la paghiamo e non sapremmo come scaricarla».

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