Attenzione
Lintervento. A proposito di tassa sui rifiuti
Una Tia per 10 mesi e si paga anche l'Iva
Cinzia Lorenzini
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Come di consueto, a gennaio la Rea fa pervenire a noi cittadini le "bollette" con l'importo da versare per il servizio fornitoci sulla nettezza urbana. Bene noi cittadini paghiamo... Fatte le premesse su quanto è d'obbligo sui nostri doveri di contribuenti, mi chiedo se i doveri di chi ci amministra vengono egualmente rispettati dovvero. Siamo correttamente informati sulle leggi o decreti emanati dallo Stato in materia "tasse rifiuti"? Mah... Oppure, visto che la legge non ammette ignoranza... veniamo tenuti all'oscuro e quindi alla "sorte" della serie "io pago". Premessa: la Tia (tassa d'igiene ambientale) sostituisce la vecchia Tarsu (tassa smaltimento rifiuti) e stabilisce l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di applicare ai contribuenti una forma di esborso per la gestione dei rifiuti proporzionale al reale utilizzo del servizio. Sulle nostre bollette troviamo l'applicazione dell'Iva... La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'Imposta sul valore aggiunto applicata alla Tia con una sentenza nº 238 del 2009, quindi, essendo la Tia un tributo non soggetta ad Iva, trattasi di una tassa e non di una tariffa. L'importo da pagare si riferisce a 10 mesi... l'importo aumentato. Quindi non solo paghiamo un iniquo balzello... ma addirittura aumentato l'importo... visto che trattasi di 10 mesi... e l'anno solare è di 12 mesi... due gratis? La raccolta differenziata... oltre all'impatto benefico sul territorio non doveva servire ad abbassare la tassa? Il riciclo e la vendita del materiale riutilizzabile raccolto avrebbe dovuto "assicurare proventi utili" dove sono finiti?. Chiedo ai concittadini di riflettere ed ai nostri amministratori di rispondere pubblicamente informando "correttamente" noi contribuenti.
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