Il Tirreno

Approvato il regolamento. Contributi ai privati per un smaltimento massimo di 350 chili

Amianto, ecco gli incentivi

Mario Moscadelli
Eternit abbandonato sulla strada Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sulla rimozione e smaltimento da parte dei privati di lastre di amianto Ora si attende il via libera ai contributi
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Eternit abbandonato sulla strada Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sulla rimozione e smaltimento da parte dei privati di lastre di amianto Ora si attende il via libera ai contributi

Stanziati 71mila euro per la rimozione fai da te

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 ROSIGNANO. Ecco gli incentivi sullo smaltimento dell'amianto. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sulla rimozione di eternit per utenze private e allo stesso tempo è stata emessa la determina che fissa in poco meno di 71mila euro la risorsa destinata ai contributi per il 2011. Tra le novità, la reintroduzione dell'autorimozione da parte del cittadino.  Una manovra attivata soprattutto per ridurre il fenomeno dell'abbandono di amianto nelle campagne e nelle zone periferiche del comune. Ma fino a quanto può smaltire un privato per ricevere gli incentivi? Con il regolamento varato con la delibera di consiglio comunale del 29 dicembre scorso, si indica che i contributi saranno liquidati per quantità di materiale che non dovrà superare i 20 metri quadrati o i 350 chili di peso. Questa la condizione principale. Dunque, l'operazione - che dovrebbe partire alla fine del mese dopo che la giunta avrà deliberato le somme pro-capite da assegnare - riguarda lastre, tettoie e piccoli manufatti.  Il cittadino impegnato nella bonifica avrà due possibilità per richiedere gli incentiva. La prima: l'autorimozione. Presentando un'autocertificazione del materiale da togliere avrà un kit (con mascherina, tuta e guanti) che gli permetterà di togliere l'amianto in sicurezza. Un kit che naturalmente ha l'ok dell'Asl. Ma attenzione: il lavoro del cittadino si dovrà limitare alla rimozione e all'impacchettamento. Per lo smaltimento dovrà fare riferimento ad una delle aziende che il Comune inserirà in una lista redatta attraverso un gara. Facciamo due conti: lo smaltimento di una lastra da 350 chili costa circa 1000 euro. Con l'autorimozione, il cittadino dimezzerà subito il costo. E allora, considerato che la giunta dovrebbe approvare un contributo massimo pro-capite di circa 500 euro, ecco che lo smaltimento diventerebbe gratuito. La seconda possibilità è contattare direttamente una delle aziende in graduatoria per eseguire tutti i passaggi.  Ma come si riceve il contributo? Il cittadino dovrà certificare l'intervento presentando in Comune delle foto post e ante la rimozione. La stessa azienda che interverrà per portare via il quantitativo dovrà descrivere l'intervento. Sulla base di questa documentazione sarà liquidato l'incentivo.

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