Il Tirreno

Sfratti, l'allarme non cessa

Uno sfratto eseguito in città e, a fianco l’assessore al sociale Burgalassi
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Uno sfratto eseguito in città e, a fianco l’assessore al sociale Burgalassi

Sette famiglie in un residence, altrettante fuori casa

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 CECINA. È sempre più allarme sfratti. Sono ben sette le famiglie che entro fine mese rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada. Nuclei composti da italiani, spesso monoreddito e con figli a carico. Persone che non riescono a mantenersi e pagare un affitto con un unico stipendio. Dall'allarme lanciato lo scorso dicembre dall'Asppi in pratica non è cambiato nulla. Ora, solo la decisione dell'ufficiale giudiziario può rinviare il provvedimento.  Da brivido i numeri elaborati dall'associazione dei piccoli proprietari di immobili. Solo a Cecina si parla di 40 sfratti imminenti, circa 30 a Rosignano e più di 900 in tutta la provincia di Livorno.  «Anche l'amministrazione è impossesso della relazione compilata dall'Asppi - commenta l'assessore al sociale Lia Burgalassi -, si tratta di numeri che l'associazione ha elaborato sui propri iscritti. I dati reali, invece, arrivano al Comune mese per mese,. Infatti, mano a mano che il giudice emette le sentenze di sfratto l'ufficiale giudiziario le trasmette anche a noi».  Sette famiglie. «Per quanto riguarda il mese di gennaio - spiega l'assessore - saranno sette gli atti di esecuzione. Altre sette famiglie, invece, siamo riusciti a sistemarle a Marina di Cecina in un residence. Sei arrivano da precedenti sfratti, mentre un'altra era alloggiata in roulotte».  Nonostante gli sfratti siano esecutivi, l'ufficiale giudiziario può - dopo aver valutato la situazione - rinviare il provvedimento. «È logico che non si tratta di una decisione risolutiva - spiega Burgalassi - perché anche se lo sfratto viene rinviato da un mese, la famiglia che ha magari sei mensilità arretrate non riesce a risolvere la situazione».  Troppo richieste. L'emergenza abitativa nei mesi è diventata sempre più pressante sull'amministrazione. «Da quando la giunta si è insediata - racconta l'assessore - le richieste sono aumentate in modo preoccupante. Non riusciamo a far fronte ai problemi di tutti».  Il Comune in questo periodo ha cercato di rispondere alle richieste degli indigenti in vari modi; dal contributo d'affitto, alla sistemazione in residence, all'acquisto di roulotte da usare in estate.  Nuovi appartamenti. Guardando al prossimo anno ci sono già delle interessanti novità. Tra tutte l'arrivo dei 26 alloggi in edilizia residenziale pubblica che verranno costruiti a Palazzi grazie alla vittoria di un bando regionale in associazione con il Comune di Castagneto. «Non è tutto - conclude Burgalassi -, infatti è stato finanziato l'intervento al casone alla Magona che, una volta ristrutturato, potrà ospitare 7 famiglie. Inoltre, lo scorso mese, in una ricognizione, la Regione ha chiesto ai Comuni se avessero aree disponibili per la costruzione di nuovi alloggi Erp. La nostra amministrazione ha partecipato. Se, fosse aperto il bando sarebbe un'ulteriore opportunità per far fronte all'emergenza».

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