Trasporti
«Il referendum è doveroso»
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Augusto Menconi degli arancioni2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Una consultazione popolare non solo è giustificata ma doverosa». Questo il senso dell'intervento di Augusto Menconi, portavoce del comitato arancione contro il terminal gas che ribatte ad un intervento di Enrico Dello Sbarba sul Tirreno di venerdì 31 dicembre. «Quell'intervento - dice Menconi - dimostra come la battaglia per una corretta informazione e per una chiamata dei cittadini ad esprimersi con una consultazione popolare sia non solo pienamente giustificata, ma addirittura doverosa».
Secondo Menconi «Dello Sbarba in tutti questi anni non si è ancora accorto che la collocazione del terminale per il gas non è "al largo di Vada", ma è proprio a Rosignano, in mezzo al paese, dentro la Solvay. Forse è per questo che lui, "da tempo, è sempre stato favorevole". Specialmente se il progetto avesse comportato la liberazione della zona archeologica. Peccato che la delibera del ministero dell'Ambiente preveda la costruzione di un tunnel-bunker in atmosfera di azoto e con portelloni stagni nella zona tra il villaggio Pontile e il Villaggio Fanfani, non lontana, mi sembra da San Gaetano. Come questo possa preludere ad una liberazione di quella zona è questione che suscita almeno alcuni legittimi interrogativi». Menconi prosegue. «Dello Sbarba passa poi ad esaminare lo stato della richiesta e delle forniture di gas metano nel nostro paese e tra gli impianti di rigassificazione "già entrati in funzione" se ne inventa uno nuovo di zecca a Treviso (forse si riferisce a quello di Rovigo?) e dà per operativo quello di Porto Empedocle.
Per quel che se ne sa quello di Porto Empedocle è solo un progetto sul quale è stato appena emesso un giudizio negativo da parte del Tar del Lazio». Per Menconi «la conclusione che non vale la pena continuare questo "can can" perché tanto "il gassificatore difficilmente potrà essere realizzato" è altrettanto campata in aria e non suffragata da nessuna prova valida. L'invito ad occuparsi della "delicata situazione economica" senza preoccuparsi del destino del progetto Edison-Solvay è un invito a menare il can per l'aia senza affrontare i problemi alla radice e senza prefigurare possibili soluzioni alla crisi».
Secondo Menconi «Dello Sbarba in tutti questi anni non si è ancora accorto che la collocazione del terminale per il gas non è "al largo di Vada", ma è proprio a Rosignano, in mezzo al paese, dentro la Solvay. Forse è per questo che lui, "da tempo, è sempre stato favorevole". Specialmente se il progetto avesse comportato la liberazione della zona archeologica. Peccato che la delibera del ministero dell'Ambiente preveda la costruzione di un tunnel-bunker in atmosfera di azoto e con portelloni stagni nella zona tra il villaggio Pontile e il Villaggio Fanfani, non lontana, mi sembra da San Gaetano. Come questo possa preludere ad una liberazione di quella zona è questione che suscita almeno alcuni legittimi interrogativi». Menconi prosegue. «Dello Sbarba passa poi ad esaminare lo stato della richiesta e delle forniture di gas metano nel nostro paese e tra gli impianti di rigassificazione "già entrati in funzione" se ne inventa uno nuovo di zecca a Treviso (forse si riferisce a quello di Rovigo?) e dà per operativo quello di Porto Empedocle.
Per quel che se ne sa quello di Porto Empedocle è solo un progetto sul quale è stato appena emesso un giudizio negativo da parte del Tar del Lazio». Per Menconi «la conclusione che non vale la pena continuare questo "can can" perché tanto "il gassificatore difficilmente potrà essere realizzato" è altrettanto campata in aria e non suffragata da nessuna prova valida. L'invito ad occuparsi della "delicata situazione economica" senza preoccuparsi del destino del progetto Edison-Solvay è un invito a menare il can per l'aia senza affrontare i problemi alla radice e senza prefigurare possibili soluzioni alla crisi».
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