La manifestazione
E noi ci dividiamo la terra
Un progetto a Castagneto per lavorare e socializzare
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Un progetto di socialità, rispetto e valorizzazione della natura e dei suoi frutti. È quello a cui hanno dato vita un gruppo di cittadini di Castagneto denominandolo "Ortinsieme". Si tratta di un orto collettivo, nato nell'aprile scorso, per la volontà di otto persone: Bruno, Giorgia, Nike, Chiara, Giorgio, Sergio, Luciano e Vanni che sono andati ad occuparsi di un pezzo di terra messogli a disposizione gratuitamente.
«Non vogliamo migliorare solo la godibilità visiva dell'orto - ci racconta ancora Sergio Betti, uno dei protagonisti dell'iniziativa - ma soprattutto lavorare per l'orto antico, il biologico ed arrivare ad essere certificati come "custodi di semi tradizionali". È stato bello il primo giorno nel campo di "Ortinsieme": gli attrezzi e il concime appoggiati al primo olivo, acquistati da Nicke.
L'ape che arriva con Bruno e Chiara, il bidone blu di plastica, i vasetti con le piantine d'insalata... È stato emozionante perché i ragazzi hanno partecipato attivamente a mettere le piantine di insalata nei piccoli solchi fatti da noi con la zappa, dopo aver rastrellato con cura, asportato piccole zolle di terra con ciuffi di erba di gramigna e sparso da provetti contadini il concime organico dal nome uguale all'intermezzo pubblicitario televisivo degli anni cinquanta: "Carosello". L'orto è gestito dai soci che pagano una quota sociale ogni anno. Un modo per lavorare in un clima di grande serenità e riallacciare rapporti sociali. «Da un paio di mesi - conclude Betti - si sono aggregate anche Paola e Danielle. L'idea rimane quella di proseguire, per raggiungere altri orizzonti nell'alveo del "carosello" utile e necessario dei rapporti umani, e come ci ricorda Bruno è tempo di nuovi stili di vita». «Sta a noi rendere tutto questo possibile».
«Non vogliamo migliorare solo la godibilità visiva dell'orto - ci racconta ancora Sergio Betti, uno dei protagonisti dell'iniziativa - ma soprattutto lavorare per l'orto antico, il biologico ed arrivare ad essere certificati come "custodi di semi tradizionali". È stato bello il primo giorno nel campo di "Ortinsieme": gli attrezzi e il concime appoggiati al primo olivo, acquistati da Nicke.
L'ape che arriva con Bruno e Chiara, il bidone blu di plastica, i vasetti con le piantine d'insalata... È stato emozionante perché i ragazzi hanno partecipato attivamente a mettere le piantine di insalata nei piccoli solchi fatti da noi con la zappa, dopo aver rastrellato con cura, asportato piccole zolle di terra con ciuffi di erba di gramigna e sparso da provetti contadini il concime organico dal nome uguale all'intermezzo pubblicitario televisivo degli anni cinquanta: "Carosello". L'orto è gestito dai soci che pagano una quota sociale ogni anno. Un modo per lavorare in un clima di grande serenità e riallacciare rapporti sociali. «Da un paio di mesi - conclude Betti - si sono aggregate anche Paola e Danielle. L'idea rimane quella di proseguire, per raggiungere altri orizzonti nell'alveo del "carosello" utile e necessario dei rapporti umani, e come ci ricorda Bruno è tempo di nuovi stili di vita». «Sta a noi rendere tutto questo possibile».
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