Sicurezza
Se l'autostrada diventa un lusso
Mario Moscadelli
Aumento record per la tratta gestita da Sat. Servirà per finanziare la Tirrenica
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CECINA. Arrivi al casello di Collesalvetti per prendere il biglietto e leggi l'avviso di Sat dove si informano gli automobilisti dell'aumento del pedaggio del 4,08%. Aumento in vigore da sabato. Pensi che sia poca roba e vai tranquillo verso Rosignano. Ma alla barriera di Vada ti accorgi che questa volta siamo davanti ad una vera stangata di Capodanno: quel 4%, a cui vanno aggiunti 2 millesimi al chilometro a beneficio dello Stato per le auto e moto e 6 millesimi per i mezzi pesanti, equivale nel caso delle vetture ad un salto in avanti di 20 centesimi in più. Tradotto: da 3,50 siamo passati di botto a 3,70. Sì, è il caso di dirlo: l'autostrada rischia di diventare un lusso. Soprattutto se ogni anno ci saranno rincari del genere. Il perché dell'aumento. In due anni, dunque, il pedaggio sulla tratta Rosignano-Collesalvetti (come riferimento prendiamo le auto) è aumentato di 40 centesimi (nel 2009 costava 3,30 euro). Aumento, vale la pena ricordarlo, che viene autorizzato da Anas sulla base di tre elementi: inflazione, standard di manutenzione e sicurezza delle strade gestite dalle concessionarie e investimenti delle concessionarie. Bene, nel caso di Sat ha influito soprattutto la terza voce. Voce che risponde al nome di Tirrenica, attualmente in costruzione tra Rosignano e Palazzi. Questo maxi opera ha permesso a Sat di usufruire di un aumento delle tariffe inedito per la tratta "rosignanese", visto che fino ad oggi si era andati avanti a suon di 10 centesimi (per arrotondamento). Un lusso, dicevamo. Difficile, infatti, che un pendolare oggi possa permettersi di sfruttare questa strada sia per l'andata che per il ritorno: gli costerebbe 7,40 euro al giorno, 222 euro al mese, 2664 all'anno. Tanta roba, se si pensa che il percorso è di 28 chilometri e che viaggiando a 90 all'ora il tempo di percorrenza è stimato da Autostrade in appena 18 minuti. La consolazione può essere che la tratta Rosignano-Collesalvetti (dati alla mano) è tra le più sicure in assoluto e la manutenzione è continua e certosina. Certo, qualcuno potrebbe storcere la bocca per quanto successo nella sciagurata sera del 17 dicembre scorso (vedi nevicata, con centinaia di auto e camion bloccate per ore senza assistenza), ma purtroppo non è un episodio a influire nei ritocchi dei pedaggi. Ritocchi che influiranno sicuramente sul traffico sulla 206: l'autostrada a peso d'oro porterà più automobilisti sulla via Emilia, che sarà allargata e adeguata solo sul tratto che interessa il primo lotto della Tirrenica, ovvero dal Malandrone fino a Palazzi. Le nuove tariffe. Detto della tratta Rosignano-Collesalvetti, per quanto riguarda il percorso Rosignano-barriera di Livorno si passa da un pedaggio di 4,50 all'attuale di 4,80. Per raggiungere il casello di Pisa Centro adesso servono 5,50 euro contro i 5,10 precedenti. Per andare da Rosignano a Viareggio si spende adesso 7,50 euro: 60 centesimi dell'anno appena trascorso. Per Montecatini l'aumento sul 2010 è di 80 centesimi (oggi il pedaggio è di 8,70 euro). Discorso diverso per i mezzi pesanti: qui il costo del biglietto aumenta in base al numero di assi. E naturalmente in questo caso i rincari sono maggiormente evidenti, anche se toccano più le aziende di trasporti che gli autisti. Tirrenica. Insomma, l'aumento del pedaggio servirà anche per finanziare il nuovo corridoio autostradale. Qui il cantiere va avanti spedito: basta vedere l'evoluzione del nuovo casello in costruzione a Vada, il cui scheletro è ormai pronto. Presto, forse entro fine mese, si aprirà anche il cantiere per l'adeguamento della viabilità altenativa all'autostrada.
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