Il Tirreno

Tante creazioni suggestive nei borghi in collina

(mic.fal.)
Da sinistra il presepe dell’abbazia di Montescudaio che ha ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti sia da turisti italiani che stranieri. Sopra la natività allestita dai proprietari del bar Sport di Cecina e da alcuni cittadini. A destra uno dei presepi di Guardistallo all’ingresso di una casa nel borgo, che accoglie una miriade di piccole, suggestive creazioni
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Da sinistra il presepe dell’abbazia di Montescudaio che ha ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti sia da turisti italiani che stranieri. Sopra la natività allestita dai proprietari del bar Sport di Cecina e da alcuni cittadini. A destra uno dei presepi di Guardistallo all’ingresso di una casa nel borgo, che accoglie una miriade di piccole, suggestive creazioni

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 Presepi, che passione! I paesi collinari ne sono pieni e, in questi giorni di festa, molti sono stati gli appassionati pronti a passeggiare tra le antiche vie lastricate in pietra per visitarli e fotografarli. A Riparbella, don Bruno Chiavacci e un gruppo di volontari hanno svelato il mistero della nascita di Gesù allestendo una natività artigianale meravigliosa, nata dalla passione dei compaesani.  Venticinque anni sono passati dal 1985, quando per la prima volta venne presentata in pubblico, dopo che decine di cittadini, con impegno, avevano costruito e vestito a mano i quasi 150 personaggi mobili che compongono questa straordinaria storia. Il bosco, il borgo e gli scenari più conosciuti occupano 80 metri quadri ed esprimono la fede e il rispetto della tradizione, punti insostituibili del messaggio di pace, figlio delle radici cristiane.  Sempre in provincia di Pisa, nell'abbazia di Santa Maria Assunta a Montescudaio, è visitabile un'altra natività automatizzata che con il passare del tempo ha acquisito prestigio e valore. Ad allestirlo, il gruppo Amici del presepio, che su iniziativa di Maurilio Sandri dispone dal 1992 i personaggi in terracotta e, dagli iniziali due metri per due, copre oggi tutta la navata destra della chiesa per ben 20 metri quadri.  A Guardistallo invece si rinnova un'altra suggestiva tradizione: quella dei piccoli presepi allestiti all'aperto, dai privati, su iniziativa della Pro Loco. E sono decine, che tappezzano l'intero centro storico.  E ancora: a Montecatini Val di Cecina chi passeggerà tra le vie attorno al castello troverà molte natività, preparate grazie all'impegno dei volontari, bravi a utilizzare oggetti insoliti. Basta uscire dal paese e raggiungere la nuova piazza XV Aprile per vedere la natività di Tamara Nari e Loreno Buggea, cinquanta figure alte un metro protagoniste di scene di vita rurale e artigiana. Disegnati e ritagliati nel compensato marino, i personaggi sono dipinti a mano secondo lo stile di Buggea, che ha il laboratorio a Bibbona e l'anno scorso ha vinto - con l'allestimento di Bolgheri - il concorso promosso dal nostro giornale. Visitare queste piccole opere d'arte è un'esperienza: si incontrano situazioni che raccontano la nascita di Gesù, si confrontano stili e scuole diverse, finalizzate per diffondere un messaggio di pace e speranza. Anche Bibbona vanta, pure per merito di alcuni studenti, natività originali ricavate dal compensato e dalla creta. Lo stesso vale per Cecina, dove non mancano gli spunti.  Insomma, vale la pena farsi un giro tra i paesi.

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