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«Nell'Asl 6 tutti i presidi seguiranno questa riorganizzazione. Certo, è una novità ...
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«Nell'Asl 6 tutti i presidi seguiranno questa riorganizzazione. Certo, è una novità importante, e mi rendo conto che chi è abituato da sempre a lavorare in un certo modo deve fare un salto di mentalità non indifferente. Anche quando abbiamo introdotto il "see and treat" (il triage affidato agli infermieri) al pronto soccorso abbiamo avuto una denuncia dall'ordine dei medici dell'Emilia e di Roma». Resta il problema delle liste d'attesa «Il problema è legato soprattutto alla diagnostica per immagini, tac e risonanze. Ma stiamo chiudendo le procedure di accreditamento per una nuova risonanza e abbiamo intenzione di acquistare un'altra Tac. Per la specialistica la situazione è molto migliorata, grazie ai protocolli di prescrizione coi medici di base». A Rosignano sta nascendo un centro diagnostico privato. L'Asl potrebbe firmare delle convenzioni? «Assolutamente no. Il nostro obiettivo è mantenere alti livelli di servizio ai cittadini, completamente gratuiti». La riforma comporta anche una riorganizzazione del personale. È vero che sono stati disdettati tutti i part-time? «Questo è scritto nel decreto Brunetta, avviene in tutti gli enti pubblici, non solo nelle Asl. D'altra parte noi abbiamo trovato reparti in cui il numero e la gestione dei part-time creava grossi problemi, ce n'erano 17 soltanto nel laboratorio, esclusi dalla turnazione. Il rinnovo è materia di contrattazione sindacale».
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