Il Tirreno

LA PROTESTA

Carlo Barlettani (Cecina)

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LA PROTESTA Cava di Rialdo, il comitato mai istituito  Restano solo promesse incompiute le dichiarazioni fatte durante il consiglio comunale aperto di tre mesi fa. La maggioranza ha bocciato la mozione presentata dalla Lista civica in cui si chiedeva l'istituzione di un comitato composto da un cittadino e due consiglieri che potesse verificare l'attuazione delle tante prescrizioni imposte alla coltivazione delle cave di gabriccio a causa della presenza di amianto nel materiale di scavo. Il comitato avrebbe potuto avvicinare i cittadini all'attivita di controllo dei pubblici uffici (...) La maggioranza ha subito chiesto il ritiro della mozione per poterne presentare prossimamente una condivisa ma l'opposizione ha ritenuto che la proposta non era accettabile in quanto fuori tempo massimo, i cittadini stanno aspettando da mesi l'attuazione della promessa fatta dal sindaco e seguita da un lungo e inspiegabile silenzio (...)  Bocciata anche la mozione, presentata in difesa della salute dei cittadini, che chiedeva il divieto dell'uso del gabriccio per la manutenzione delle strade bianche. Il parere dell'Asl di Cecina, che afferma la potenziale pericolosità di tale materiale (può contenere amianto) e ne sconsiglia l'uso sulle strade bianche, non avrebbe dovuto creare dubbi sulla questione ma, come successo altre volte, i pareri dei tecnici sono validi solo quando sono utili ai propri fini. Nella mozione si chiedeva anche di informare i cittadini sulla pericolosità del materiale dato che pochi sapevano che contiene amianto. La lista civica ha ricordato la presenza di tanti operatori turistici, che ignari hanno utilizzato tale materiale nei piazzali degli agriturismi e il fatto, evidente, che le strade sterrate sono chiamate storicamente bianche e non grigie (colore del gabbro) dimostrando così che il gabbro era evitato anche dai nostri avi. É stato ricordato anche uno studio del Cnr, già pubblicato e datato 2009, in cui si evidenzia il grave problema dell'inquinamento da boro provocato dal gabbro. Inizialmente la maggioranza era favorevole alla approvazione di almeno due dei tre punti della mozione stralciando il divieto d'uso del materiale ma dopo un lungo conciliabolo il sindaco ha espresso il parere negativo su tutta la mozione. Nei prossimi giorni la lista civica distribuirà alle famiglie di Riparbella un dvd con il documentario autorealizzato sulla vicenda della cava di Rialdo per sensibilizzare la popolazione sul tema. Alessandro Lucibello Piani (Insieme per cambiare) IMBROGLIA (PD) Assessori al mercato giusto, ma quale spot...  Vorrei esprimere soddisfazione per ciò che è avvenuto martedì scorso nei pressi del mercato settimanale di Cecina. Vedere una giunta intera che distribuisce volantini è una cosa che dovrebbe far riflettere; troppo spesso si parla di "manifestazioni-spot" da parte di amministrazioni comunali e questo fa capire quanta poca politica ci sia dietro a chi dice queste cose. Innanzi tutto c'è da dire che la cosa ha uno scopo benefico e ben preciso: informare i cittadini dello scempio che si sta abbattendo su tutti i comuni; sì perché, per chi ancora non lo sapesse, per il 2011 sono previsti tagli per 840.000 ca. e per il 2012 di 1.200.000 per le casse del comune di Cecina. In una situazione internazionale che, come molti hanno già ricordato, non è favorevole a nessuno e che non dà tranquillità a nessun Paese, veniamo a sapere che l'"Italia [è] fanalino di coda tra i Paesi industrializzati per il lavoro giovanile" (Corriere della Sera), che ha una percentuale di disoccupati giovani inferiore solo all'Ungheria (21,7%) tra i Paesi Ocse; che la pressione fiscale è salita al 43,5% per gli italiani (dati Ocse). Oltre a ciò, Confindustria chiede una smossa ad un Governo che non aiuta e quindi mette in crisi le imprese; lo stesso Governo che ha operato questi tagli mostruosi per la Pubblica Amministrazione laddove era la cittadinanza e non "i soliti noti" che beneficiava di quei finanziamenti. Chiedo, quindi, che non si parli senza riflettere per difendere a spada tratta le azioni di un Governo che davvero è dalla parte di se stesso e non da quella dei cittadini, come invece dovrebbe essere. Credo che la scelta della Giunta sia stata positiva non perché è una giunta partcolare, ma perché ha sentito il bisogno di informare i cittadini che, nonostante ci siano progetti, tecnici, idee, e talenti per portare avanti il programma, c'è qualcuno che pensa sia meglio agevolare chi evade il fisco, togliere soldi alla Cultura e alla Scuola Pubblica, piuttosto che dare una mano a chi (come i Comuni) si trova a dover affrontare le emergenze create dalla situzione storica da una parte e dall'incapacità di chi opera scelte scellerate a livello centrale dall'altra.  Il problema, come è stato detto, non è trovare le soluzioni, lquelle ci sono e chi se ne intende sa come trovarle; il problema è che anche i cittadini devono essere informati! Ecco perché l'idea di una Giunta che non sa affrontare i problemi e che si giustifica di fronte ai cittadini è un'idea fantasiosa partorita da chi deve giustificare i fallimenti delle scelte del Governo centrale e non può far altro che attaccare l'altra parte politica. Nicola Imbroglia (vice capogruppo Pd Cecina) UN PAZIENTE L'Utic funziona bene non smantellatelo  Il sottoscritto Carlo Barlettani, vuole rendere testimonianza ancora una volta alla buona ed efficiente organizzazione che un anno fa incontrò nel reparto Utic dell'ospedale di Cecina. Riconoscendo ancora una perfetta preparazione e una grande attenzione umana alle necessità degli ammalati. Adesso il mio apparato cardiaco funziona ottimamente. Responsabili della Asl 6, per favore, non sciupate quel reparto, fiore all'occhiello dell'ospedale della Bassa Val di Cecina (corrono voci poco simpatiche). Mi dispiace molto però dover dire adesso che in quest'ultimo mese non ho trovato nell'impianto organizzativo del nostro ospedale la stessa cura umana e tecnica a rispondere con celerità ai bisogni dei cittadini che chiedono di essere curati: qualcosa è cambiato in peggio. Mi sento in dovere di manifestarlo come esperienza negativa perché serva da stimolo ai responsabili a provvedere. Ho avuto necessità di un esame radiografico al torace e ho cercato, dopo gli inconvenienti cardiaci, di farlo quanto prima. Dopo pochi giorni mi sono recato a farne domande con richiesta medica: disponibilità oltre la metà di gennaio 2011, oltre due mesi dalla richiesta. Un amico mi ha informato che a Livorno presso Villa Tirrena, convenzionata con la nostra Asl, avrei potuto abbreviare i tempi: meno male! Ho telefonato all'indomani e in 10 minuti tutto è stato fatto, compreso la risposta scritta della radiografia. Ho pagato 30 euro. A questo punto chiedo: perché presso il nostro ospedale non si premurano di assumere un radiologo e un tecnico in più per tre o quattro ore al giorno e così abbreviare i tempi dei pazienti? Io non conosco i misteri amministrativi che presiedono alla organizzazione dei servizi ospedalieri ma, anche a lume di naso, penso che gli anziani come me troverebbero facilitato il percorso e senza cercare Roma per il Mugello perché, pur pagando, risparmierebbero tempo, fatica e un po' di soldi, mentre la ASL, oltre a servire meglio, incasserebbe più denaro e in questi tempi non farebbe affatto male. In fondo mi pare il conto della serva.

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