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In vendita anche l'edificio di via Savonarola

In vendita anche l'edificio di via Savonarola

Nuovo distretto: va avanti il progetto per il Casalino

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 ROSIGNANO. 7,5 milioni sono già finiti nelle casse di Monterotondo e arrivano dalla vendita delle due residenze sanitarie assistite: quella delle Pescine, a Solvay e quella di via Montanara a Cecina. Soldi che sono stati versati dalla Fondazione Maffi che si è aggiudicata la gara.  Ma l'azienda dispone anche di finanziamenti regionali che consentiranno, insieme ad altre risorse da recepire, di realizzare il nuovo distretto sanitario di Rosignano Solvay.  Si farà in località Casalino, in un'area già individuata negli strumenti urbanistici del Comune di Rosignano. Un'area definita strategica anche dal direttore generale dell'Asl. Perché qui si prevede un ampliamento urbano. E perché la zona è facilmente raggiungibile vicina com'è allo svincolo della variante Aurelia.  Asl e Comune sono in fase di progettazione, ma non hanno ancora definito quali servizi saranno garantiti dalla struttura. «La nostra intenzione - spiega la dottoressa Calamai - è comunque quella di allestire un distretto in cui ci sia integrazione fra servizi offerti dall'Asl e servizi comunali». Insomma, un luogo che sia un punto di riferimento per il cittadino che può trovare qui sia risposte di tipo sociale che sanitario.  L'Asl si ritirerà, dunque, dall'edificio di via Moro (il vecchio ospedale Solvay) dove oggi si trovano alcuni ambulatori e si effettuano alcuni esami (laboratorio e radiologia). Per la permanenza all'interno l'azienda paga un canone d'affitto alla Solvay. Sempre a Rosignano finiranno anche alcuni servizi attualmente garantiti dalla sede cecinese di via Savonarola. Anche questo immobile sarà presto messo in vendita dall'Asl 6.  Intanto il distretto - o a Casa della salute coma la chiama il sindaco Franchi - dovrà essere assoggettato alla Vas Vas, ovvero alla valutazione ambientale strategica. In pratica sarà ripetuto lo stesso procedimento fatto scattare per il comparto H5. Una volta che c'è l'ok del consiglio s' inizieranno a raccogliere i pareri sull'intervento previsto al Casalino (su proprietà comunale). Dunque, si riceveranno i pareri di Asl (che dovrà fornire anche il quadro delle funzioni del distretto), di Arpat, di Asa e degli altri enti interessati.  In base a questi pareri, poi, la giunta deciderà se è necessaria una valutazione ambientale, che porterebbe via altri 6 mesi di tempo.

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