Il Tirreno

Taglio dei platani, guardrail, dossi, velocità: concluso il sondaggio del “Tirreno”

«E' l'ora di rendere sicura l'Aurelia»

L’ultimo incidente mortale sull’Aurelia, a destra il platano della strage di settembre
◗
L’ultimo incidente mortale sull’Aurelia, a destra il platano della strage di settembre

Grido di allarme dei lettori dopo gli ultimi incidenti mortali

2 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Alla fine tutti gli sms inviati dai lettori e i tutti i post lasciati sul nostro sito internet formano una cosa sola. Formano una voce, un appello, anzi un vero e proprio grido di allarme: mettete in sicurezza la vecchia Aurelia.  Tagliando i platani, installando guardrail (ma di tipo moderno, che quelli vecchi sono pericolosi per i ciclisti), realizzando dossi, dissuasori, rotonde o piazzando autovelox. Il grido di allarme sale all'indomani dell'ultimo incidente costato la vita a due operai senegalesi, con ancora negli occhi la strage di settembre in cui morirono due bambini e i loro nonni. Nel mirino i platani lungo la carreggiata. Al sondaggio lanciato dal "Tirreno" hanno risposto tanti lettori. Abbiamo già pubblicato i loro suggerimenti, alcuni dei quali si ripetono da decenni. Perché l'Aurelia ha sempre mietuto vittime, rallentando il ritmo solo dopo la costruzione della Variante che aveva inghiottito gran parte del traffico. Ma con la prossima trasformazione di essa in autostrada la vecchia Aurelia si candida per il ritorno al peggio.  Analizzando le risposte possiamo notare due correnti di pensiero: quelli che vorrebbero tagliare gli alberi e quelli che invitano gli automobilisti a correre meno e a tenere un comportamento più prudente. Se dovessimo stilare una classifica dovremmo piazzare al primo posto, seppur di poco, i difensori degli alberi. Ma non sarebbe un'analisi corretta. Più giusto, come dicevamo, considerare tutti questi contributi come un appello a rendere più sicura una strada vecchia, anzi antica, inadatta ai veicoli (e ai ritmi) del terzo millennio.  Noi cercheremo di tradurre questi commenti in qualcosa di concreto. Li gireremo agli enti che qualcosa debbono o possono fare. Alla Provincia, prima di tutto, competente diretta. Ma anche ai Comuni, al ministro Matteoli e pure a Sat, che prendendosi l'intero tracciato della Variante non può ignorarne gli effetti collaterali. A.d.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa