Il Tirreno

Mozione bocciata, la Sinistra accusa

«Rigassificatore, il Pd non vuole l'informazione»

Alberto Mangiantini

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 ROSIGNANO. Continua il dibattito in consiglio comunale sula questione del rigassificatore, con le forze di sinistra sempre più critiche per il comportamento tenuto dalla maggioranza. «Il consiglio comunale - ha spiegato Mario Baldeschi di Sel - ha respinto una nostra mozione in cui si chiedeva una campagna di informazione e con la quale il comune si sarebbe impegnato ad organizzare alla fine una consultazione della cittadinanza sull'argomento». Baldeschi accusa la maggioranza di voler dare voce alla cittadinanza solo a parole. Anche Nerina Monti, consigliere di Sel, attacca la maggioranza, che bolla coloro che sostengono la necessità di uno studio sulle conseguenze economiche nel territorio come una forza contro, non rendendosi conto come anche la gran parte del comparto turistico, agricolo e commerciale, siano preoccupati dal protrarsi del blocco di investimenti dovuti a questo fantomatico progetto. Monti ha poi sottolineato ancora una volta la cecità del PD su tutte le mozioni della minoranza di sinistra, quali per esempio quella sulla messa in sicurezza di via di macchiaioli e sul rifacimento della rotatoria di via Veneto, presentate a giugno per dare un segnale ai cittadini, prima rimandate e poi lunedì bocciate con i soli voti dalla maggioranza: «Non si capisce - ha concluso Monti - che così si rischia di perdere il contatto con i cittadini, che vedono ormai il comune come l'Olimpo, a favore di forze politiche quali la Lega che anche nelle nostre zone stanno crescendo sempre di più».  Anche Giacomo Luppichini di Sinistra per Rosignano, pur sottolineando la necessità di una ricomposizione delle forze di sinistra, ha fatto notare che l'attuale atteggiamento del Pd nei confronti delle altre forze di sinistra rende tutto ciò impossibile. Sulla questione del rigassificatore, Luppichini sottolinea come non ci sia una richiesta di un referendum abrogativo, «ma una consultazione capillare di tutta la cittadinanza del comune che possa essere raccolta dal consiglio comunale, il quale avrà comunque l'ultima parola. Ora che c'è la tanto richiesta valutazione di impatto ambientale, che tra l'altro richiede la costruzione a Vada, tra villaggio Fanfani e villaggio Pontile di un tunnel in cemento armato sotto azoto, stile bunker, per garantire la sicurezza, l'amministrazione dice che dobbiamo aspettare il progetto industriale, dimenticando che noi ne abbiamo fatto notare la mancanza già da due anni. In realtà sembra che il PD abbia paura del confronto partecipativo con i cittadini, preferendo invece un confronto controllato già prestabilito che non può portare a nulla di positivo».

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