Poste-lumaca: la lettera da Napoli arriva dopo 20 anni
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Angela Formisano mostra la lettera 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Venti anni per arrivare da Napoli a Livorno e poi a Rosignano Solvay: ecco l'odissea di una lettera-lumaca che è arrivata dopo tutto questo tempo ad una giovane donna di origine napoletana che si è trasferita da molti anni sulla nostra costa. Lo racconta Angela Formisano, una signora di Napoli che da circa 30 anni abita a Rosignano Solvay dove gestisce una lavanderia. «Stamattina (ieri per chi legge ndr) sono rientrata nella mia abitazione dove vivo con mia figlia Annalisa da 30 anni esatti, ed ho visto una lettera nella casetta. La ho presa e la ho consegnata a mia figlia Annalisa, che la ha aperta con grande soddisfazione - "Guarda, è della mia amica Simona, che bello mi ha riscritto dopo tutto questo tempo" - ed ha inziato a leggerla». La signora Formisano ha spiegato che Simona è un'amichetta che la figlia frequentava d'estate più di 20 anni fa, quando per le vacanze andava dalla nonna a Scea Marina, in provincia di Napoli. Le due ragazzine erano diventate amiche e avevano preso l'abitudine di scriversi al ritorno delle vacanze. E adesso Annalisa era contenta di vedere che l'amica le aveva riscritto. Ma quando ha aperto la lettera, Annalisa Resito, che ora ha 36 anni, è rimasta stupefatta: oltre ad avere una confenzione un po' troppo giovanile, nella lettera l'amica le chiedeva, tra l'altro, come andava la scuola, e altre cose che non tornavano di certo. Così, dopo aver esaminato la lettera con cura, le due donne hanno scoperto che il l'affrancatura riportava un timbro di Portici dell'ottobre 1990, e che la lettera risultava arrivata a Rosignano il novembre successivo. Poi nulla, fino al recapito di ieri, più di 20 anni dopo quindi dal momento che la missiva era stata imbucata a Napoli per essere inviata in Toscana. «Mi è sembrato davvero strano - ha spiegato la signora Formisano - anche perché io e mia figlia abitiamo in questa casa fin dal primo giorno in cui ci siamo trasferite da Certaldo, dove abitavamo prima di venire qui, e quindi i postini ci conoscono bene e infatti non c'erano mai stati disguidi nel recapito della corrispondenza. Sono stata anche all'ufficio postale - conclude la signora - per cercare di capire come mai fosse successo un ritardo simile, ma non hanno saputo spiegarmelo». R.C.
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