Proteste
Meno ricchi e più redditi da miseria
Mario Moscadelli
Impennata di contribuenti nella fascia sotto i 5mila euro di imponibile
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CECINA. Aumentano i redditi da miseria, diminuiscono i patrimoni dei super ricchi, sempre più persone dichiarano tre i 5 e i 15mila euro all'anno. È questo, in estrema sintesi, lo scenario che si può tracciare per i dieci comuni della Bassa Val di Cecina analizzando i redditi Irpef presentati nel 2009 (dunque si riferiscono all'anno d'imposta 2008) pubblicati sul sito del ministero della Finanze ai fini dell'addizionale Irpef. Complessivamente il reddito medio pro-capite sarebbe cresciuto rispetto a quanto dichiarato nel 2008, ma questo dato è falsato da un aspetto saliente: che sono aumentati i contribuenti. Siamo passati dai 45.781 del 2008 ai 47.026 registrati nell'ultima rilevazione del Fisco (+ 1245). Ecco perché il reddito medio pro-capite è aumentato da 19.908 a 20.122 euro a testa. Ma c'è poco da sorridere. Calano i super ricchi. Nella Bassa Val di Cecina quasi un contribuente su 100 ha dichiarato un reddito superiore ai 100mila euro. Per la precisione sono 374, con Cecina in testa con 146 "paperoni". Ma rispetto al 2008 questi ricconi hanno fatto registrare un reddito medio inferiore: a Cecina, ad esempio, si è passati da 142mila euro a 137mila, Rosignano da 154mila a 151mila euro. Il reddito più frequente. Analizzando le classi di reddito, si nota che la più frequente è quella compresa tra i 15mila e i 20mila. È così per Cecina, dove in questa fascia troviamo 3422 contribuenti. E così anche per Rosignano con 3843. Le altre frequenze maggiori sono intorno a questa fascia. A Cecina in 3152 hanno dichiarato tra i 10 e i 15mila euro, in 3108 tra i 20 e 26mila euro. A Rosignano in 3505 tra i 10 e i 15mila euro, in 3740 tra i 20 e 26mila euro. L'unico comune che si discosta leggermente da questo trend è Castagneto: qui "vincono" i redditi tra i 10 e 15mila euro (1236, contro i 1196 tra 15 e 20mila euro). Rispetto agli anni passati, inoltre, si nota un notevole scivolamento dei redditi verso la fascia 5-15mila euro. A dimostrazione che a soffrire sono le famiglie di operai, magari alle prese con casse integrazioni o mobilità. Redditi da poveri. Qui arrivano i dolori, che fanno capire come la crisi già per l'anno d'imposta 2008 iniziasse a farsi sentire. Prendiamo prima Cecina. Qui nel quadro dei redditi presentati nel 2009 i contribuenti sotto i 5mila euro sono stati 921 (5,6% del totale), contro i 741 dell'anno precedente. A Rosignano si è passati dagli 848 del 2008 ai 931 (5%) dell'ultimo dato disponibile. Nel totale, sommando i due comuni, l'aumento è stato di 263 unità. In questa fascia, il reddito medio a Cecina è di 2069 euro, a Rosignano addirittura scende a 1986 euro. Prendendo, invece, i dieci comuni sono 2728 i contribuenti inseriti in questa classe di reddito: dunque 6 su 100 hanno presentato una dichiarazione fiscale da miseria. Ad aggravare questa situazione c'è il rilevante aumento di redditi fino a 2mila euro: 441 a Cecina e 485 a Rosignano nel 2009 contro rispettivamente i 367 e 454 dell'anno precedente.
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