Il dolore
L'anno nero del bilancio comunale
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A sinistra un cittadino si spala la neve da solo sulla 206 è la foto simbolo di un venerdì nero per il traffico e per la macchina degli interventi che ha fatto flop Sopra il cantiere del bagno Dune Mosse a Vada in uno scatto della Guardia di finanza A destra lappartamento dellomicidio in via Gobetti Sotto gli operai della ditta Effebi Scale alle Morelline durante la protesta dello scorso Ferragosto e lo scooter su cui era a bordo la coppia morta in un incidente stradale sulla vecchia Aurelia Ecco gli eventi che hanno caratterizzato il territorio rosignanese
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ROSIGNANO. L'anno che verrà sarà dedicato ai festeggiamenti per i 150 anni trascorsi dall'unità d'Italia. Ma intanto tutto ci divide e l'intolleranza, politica, sociale, razziale e culturale impera. Come d'abitudine proviamo a ripercorrere gli eventi di un anno che sta volgendo a termine. Eventi che hanno caratterizzato il territorio di Rosignano e che, molto probabilmente, entreranno nella storia del nostro comune. E allora ecco l'"Abc" del 2010. A come Armunia. Dopo anni di polemiche l'ente volta pagina e diventa fondazione. Massimo Paganelli va in pensione. Al suo posto arriva Andrea Nanni. Intanto non si placa la querelle sul Teatro Solvay: l'azienda lo mette in vendita mentre il comune cerca una mediazione. Nasce un comitato. B come bilancio. Problematico quello del Comune. A poca distanza dall'approvazione di quello preventivo si scopre un buco che costringe l'assessore Tudisco e giunta a una manovra correttiva di 9 milioni di euro, tra polemiche e ricorsi al Tar da parte delle opposizioni. C come Capannina. È febbraio quando scoppia il caso del ristorante sul lungomare di Castiglioncello. Il Comune vuole acquistare pentole, sedie e cuscini per 50mila euro. Si grida allo scandalo ed intervengono i Carabinieri. Il locale di proprietà del comune viene messo in vendita per 600 mila euro. Ma la gara va deserta. D come Dune Mosse. A metà ottobre, sul litorale vadese è il caos. Lo stabilimento balneare si allarga ma i pilastri in cemento che avrebbero dovuto sorreggere il ristorante arrivano in battigia. Si grida all'ecomostro. Interviene la procura. I lavori vengono sospesi. A dicembre arriva l'ordinanza di demolizione per difformità rispetto al progetto presentato. E come erosione. Protestano i balneari, storgono la bocca i turisti. Il mare ogni anno si porta via metri di spiaggia. Fioccano discorsi e progetti. Ma per adesso è tutto fermo. F come fotovoltaico. Manca un regolamento. Le aziende e gli agricoltori fiutano l'affare. Al posto dei campi di girasole spuntano grigi pannelli, molto più redditizi. La Provincia dà l'ok per un parco, a Vada, di 12 ettari. G come Gompa. Inaugurata il 25 aprile la sala di meditazione dell'istituto tibetano Lama Tzong Kapa dopo l'incendio che l'aveva distrutta nel 2008. A dicembre viene presentato dal presidente Raffaello Longo un nuovo progetto che potrà accogliere 350 studenti. H come H5. Adesso il più grande progetto di lottizzazione deve passare la Valutazione d'impatto ambientale. Il nodo da sciogliere è quello dell'acqua: poca e pessima quella che entra nelle nostre case, dice l'Arpat, e le nuove costruzioni peggiorerebbero la situazione. I come incidenti: marito e moglie a bordo di uno scooter viaggiano lungo la via Aurelia tra Rosignano Solvay e Vada quando vengono falciati ed uccisi da un'auto. Scoppia la polemica sulla pista ciclabile rea di restringere la carreggiata stradale. L come liquami. Agosto è il mese peggiore: scatta il divieto di balneazione a punta Righini dove una pompa di sollevamento della rete fognaria va in tilt. Altri liquami in mare, sempre a causa di una rete fognaria ormai datata e che passa a pochi metri dal mare, a Portovecchio. Insorgono i turisti. M come metano. Alla fine ce l'hanno fatta. Anche i residenti di Nibbiaia, dopo anni di promesse, avranno le case riscaldate con il metano. Il progetto costa 2 milioni di euro. N come neve. La nevicata più abbondante, dopo quella del 1985, dura tre ore ma tanto basta a paralizzare la viabilità di tutto il territorio. Il cavalcaferrovia viene chiuso, il sottopasso di via Forlì pure. E Rosignano diventa un comune diviso esattamente in due. Ironia: il 30 settembre a Castiglioncello 100 scienziati si riuniscono per parlare di "calamità" naturali. O come omicidio. E' luglio quando anche un comune come quello di Rosignano diventa lo scenario per un omicidio. Lei è una prostituta di nome Jessica e viene ritrovata legata e imbavagliata in un appartamento in via Gobetti a Vada. Quattro gli arresti. P come Pubblica assistenza. Estati calde trascorse all'interno di container, proteste e malumori ma alla fine la Pubblica Assistenza ha trovato la sua nuova sede alle Morelline. Q come quartiere. I consigli di quartiere, pardon, di frazione sono in scadenza, ma le polemiche per la scarsa considerazione del loro ruolo da parte del comune spinge quello di Rosignano Solvay a dare le dimissioni in blocco prima del termine. R come recessione. E' arrivata. 16 operai dell'Effe Bi scale trascorrono la vigilia di Ferragosto barricati all'interno dell'azienda alle Morelline per cercare di salvare il loro posto di lavoro. Chiude anche la storica sede della Fiat ed altri 36 dipendenti perdono il lavoro alla vigilia di Natale. La vendita delle case è a picco ed i prezzi calano del 10 o 15%. È crisi ma di dati ufficiali e circostanziati nessuno parla. S come sottopassi. Improvvisamente diventano gli incubi dei cittadini di Rosignano. In piazza della Repubblica si attendono ormai da due anni gli ascensori che, una volta presentati, sembravano cosa fatta. Il sottopasso di via del Fante vive in un costante degrado. L'ultimo, inaugurato due anni fa in via Forlì, è l'incubo degli automobilisti a causa dei troppi incidenti. T come terminal gas. Arriva il placet della Via dal ministero dell'Ambiente ma il progetto è accompagnato da ulteriori 50 prescrizioni. Intanto il Comitato del no composto da cittadini e molte associazioni chiede il referendum. La storia sembra ripetersi. U come Usl. I dirigenti propagandano la riorganizzazione dell'ospedale e dei servizi. I cittadini sanno solo che prima un ospedale a Rosignano c'era e che per una tac, comprata da loro stessi, tocca aspettare mesi o andare a pagamento. E ora si parla di togliere da quel che rimane del vecchio distretto, anche gli apparecchi radiografici. V come vip. Tanti quelli che arrivano a Castiglioncello anche se per un solo giorno. Da Sorgi alla Hack, da Carofiglio a Mastandrea, da Papaleo a Tornatore fino ad arrivare a Gillo Dorfles. Una bella estate all'insegna della cultura. Z come zero. Il lotto fantasma della variante Aurelia per collegare Chioma ad Antignano doveva essere realizzato in cambio della trasformazione della stessa variante in autostrada; ma il cantiere da Vada a Cecina parte, mentre sembra che anche il lotto zero resti al palo. Alessandra Bernardeschi
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