Proteste
Il Natale dei volontari tra ospedale e mense
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Una mensa dei poveri a Natale2 MINUTI DI LETTURA
C'è chi il giorno di Natale ha deciso di trascorrerlo in maniera diversa, lontano dalle grandi abbuffate con amici e parenti stretti ma pensando a coloro che, per i più disparati motivi, il 25 dicembre lo avrebbero trascorso da soli. A Cecina, ad esempio, una delegazione della Pubblica assistenza ha deciso di fare una visita agli ammalati.
E così i volontari hanno incontrato tutti i ricoverati ma anche coloro che, per terapie specifiche, hanno trascorso alcune ore negli ambulatori specialistici dell'ospedale. «Abbiamo pensato - dicono dalla segreteria della Pubblica assistenza - di portare sostegno a tutte quelle persone che hanno trascorso le festività natalizie all'interno dell'ospedale, anche a quelli che per varie malattie hanno bisogno di interventi medici seppur ambulatoriali come la dialisi. A tutti abbiamo portato anche un piccolo dono». Pranzo di Natale invece all'Oasi Emilia di Castiglioncello. Quest'anno il pranzo è stato preparato da alcune giovani famiglie della parrocchia. «Famiglie - spiega Rossella Conforti, una delle responsabili dell'associazione - che dopo aver cucinato hanno pranzato assieme agli ospiti dell'Oasi all'interno della mensa». Una ventina le persone che hanno deciso di rivolgersi alla mensa nel giorno di Natale che, grazie alla presenza dei volontari, è diventato un vero pranzo in famiglia anche per coloro che la famiglia, per vari motivi, non ce l'hanno più.
Ma le attività dell'Oasi Emilia e della Sorgente del Villaggio erano iniziate già da alcuni giorni. «L'Oasi Emilia - prosegue Conforti - ha aperto la mensa anche la sera di venerdì 17, il giorno della grande nevicata e del gran freddo». Un modo per garantire ai senzatetto un pasto caldo e un luogo accogliente. La Sorgente del Villaggio invece ha distribuito alle ormai tante famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese un centinaio di pacchi viveri nei giorni antecedenti il Natale. La distribuzione dei pacchi viveri è un'attività che l'associazione compie regolarmente ogni quindici giorni «ma il pacco di Natale - spiegano i volontari - è sicuramente uno dei più sostanziosi di tutto l'anno».
E così i volontari hanno incontrato tutti i ricoverati ma anche coloro che, per terapie specifiche, hanno trascorso alcune ore negli ambulatori specialistici dell'ospedale. «Abbiamo pensato - dicono dalla segreteria della Pubblica assistenza - di portare sostegno a tutte quelle persone che hanno trascorso le festività natalizie all'interno dell'ospedale, anche a quelli che per varie malattie hanno bisogno di interventi medici seppur ambulatoriali come la dialisi. A tutti abbiamo portato anche un piccolo dono». Pranzo di Natale invece all'Oasi Emilia di Castiglioncello. Quest'anno il pranzo è stato preparato da alcune giovani famiglie della parrocchia. «Famiglie - spiega Rossella Conforti, una delle responsabili dell'associazione - che dopo aver cucinato hanno pranzato assieme agli ospiti dell'Oasi all'interno della mensa». Una ventina le persone che hanno deciso di rivolgersi alla mensa nel giorno di Natale che, grazie alla presenza dei volontari, è diventato un vero pranzo in famiglia anche per coloro che la famiglia, per vari motivi, non ce l'hanno più.
Ma le attività dell'Oasi Emilia e della Sorgente del Villaggio erano iniziate già da alcuni giorni. «L'Oasi Emilia - prosegue Conforti - ha aperto la mensa anche la sera di venerdì 17, il giorno della grande nevicata e del gran freddo». Un modo per garantire ai senzatetto un pasto caldo e un luogo accogliente. La Sorgente del Villaggio invece ha distribuito alle ormai tante famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese un centinaio di pacchi viveri nei giorni antecedenti il Natale. La distribuzione dei pacchi viveri è un'attività che l'associazione compie regolarmente ogni quindici giorni «ma il pacco di Natale - spiegano i volontari - è sicuramente uno dei più sostanziosi di tutto l'anno».
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