Sicurezza
Il Natale non ferma i vandali
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Alcune fioriere incrinate, a sinistra Catia Giannoni (Ccn) Rompono fioriere e danneggiano la luminaria
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CECINA. Bevendo e vociando hanno spaccato e rovesciato fioriere, sbarbato piante e staccato agrifogli, tirato giù parte della luminaria natalizia. Una scorribanda «natalizia» che in base alle testimonianze è avvenuta tra l'una e mezzo e le due della notte tra giovedì e venerdì. La luminaria poi è stata sistemata e rimessa in sicurezza, i vasi tirati su, mentre oggi sarà la giornata della conta dei danni e della denuncia contro ignoti. Lo annuncia Catia Giannoni, presidente del centro commerciale naturale Cecina centro, che rilancia la questione della videosorveglianza. «Cecina è tranquilla ma episodi del genere non sono rari e non vanno sottovalutati - dice Giannoni - Questa gente va identificata e costretta a rifondere i danni sennò altro che rilancio, così si affossa la città». Giannoni lo ribadisce: «Non bisogna parlare di bravate occasionali perché Cecina non è nuova a questi atti vandalici. E non mi riferisco solo alla zona pedonale e al corso ma anche ai vicoli San Giuseppe e Bargilli, dove tempo fa è spuntato persino un coltello. Non mi pare il caso di soprassedere. Siamo preoccupati». «L'altra notte - spiega ancora Giannoni - alcuni amici che hanno assistito alla scena mi hanno raccontato di una banda di persone, non saprei dire se erano quattro oppure otto. Giovani, non giovanissimi. Con ogni probabilità avevano bevuto. Sicuramente intorno all'una e mezzo questi soggetti sono partiti dal ponte sul fiume e sono arrivati all'inizio delle piazze. Hanno percorso corso Matteotti dopo aver danneggiato fioriere e combinato altri guai. Hanno anche tirato giù parte della luminaria e approfitto dell'ospitalità per ringraziare il signor Genovese che l'indomani ha rimesso tutto a posto. Soprattutto ha rimesso in sicurezza quei fili lasciati penzolare per terra. Mi dicono anche che sono state fatte parecchie telefonate sia alla polizia che ai carabinieri e che le forze dell'ordine sono intervenute. Forse un po' troppo tardi, del resto non possono coprire tutto il territorio. Ecco perché ci vorrebbero le telecamere». Sull'episodio interviene anche un lettore, Filiberto De Fanti, che ci ha inviato questa mail chiedendo di «sensibilizzare l'amministrazione comunale sulla necessità di porre qualche rimedio ai continui atti di vandalismo da noi vissuti anche questa notte. Sarebbe necessario istituire un servizio di videosorveglianza nell'abitato cittadino al fine di contrastare gli atti di vandalismo e per elevare il livello di sicurezza nella nostra città. Le telecamere si sono rivelate l'unico deterrente contro gli atti vandalici. Le immagini non costituiscono un pericolo perché, è risaputo, sono visionabili soltanto dalle forze dell'ordine e poi distrutte nel giro di 48 ore. Un sistema di telecamere in funzione nelle ore notturne servirebbe per tutelare il patrimonio cittadino e dare tranquillità agli abitanti. I ripetuti atti vandalici sono già costati diverse decine di migliaia di euro ai cecinesi. Nei cittadini c'è apprensione e si percepisce una certa insicurezza, nonostante Cecina sia comunque una cittadina molto vivibile». Più o meno è quanto ripeter Giannoni, che rilancia il discorso della videosoerveglianza di cui si parla da oltre due anni ma che ancora non è andato oltre le dichiarazioni e gli annunci: «La questione delle telecamere l'abbiamo messa tra le proposte del Ccn, abbiamo chiesto al Comune di fare domanda di cofinanziamento perché è l'ora di inchiodare questi vandali, denunciarli e soprattutto costringerli a rimborsare i danni. E' l'unico modo per risolvere il problema».
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