Sicurezza
Tirrenica, altri 160 espropri
Mario Moscadelli
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Tirrenica: via agli espropri per ladeguamento della viabilità secondaria Sat entra in possesso di 41mila metri quadrati di terreni
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ROSIGNANO. Via agli espropri bis per la Tirrenica. Espropri che riguarderanno quelle proprietà che saranno interessate dagli interventi relativi al progetto sulla viabilità secondaria. Dopo che il Cipe, infatti, ha approvato il piano, Sat ha mosso il primo passo, che è quello appunto di "impossessarsi" delle aree necessarie per realizzare la varie opere che interessano tre comuni: Rosignano, Cecina e Castellina, anche se ques'ultimo comune è toccato davvero marginalmente. I numeri. Sono 160 i soggetti a cui Sat ha inviato una lettera descrivendo i dettagli del procedimento. Le porzioni da espropriare, però, sono molte di più, visto che la stessa persona può essere titolare di più di una proprietà. Di questi 160 soggetti, 111 sono nel comune di Cecina, 49 in quello di Rosignano. I fascicoli dove si può prendere visione dell'espropriazioni sono disponibili nelle sedi comunali di Cecina e Rosignano e in quella di Sat, che si trova all'ingresso rosignanese dell'autostrada. Qui sono andisponibili (in visione) anche le tavole relative al progetto. In totale Sat andrà ad espropriare quasi 41mila metri quadrati di terreni: 21.761 nel comune di Rosignano e 19.131 in quello di Cecina. Il maxi esproprio. L'operazione più ingente riguarda la società Solvay. Sat, infatti, andrà a prendersì 6938 metri quadrati di proprietà della multinazionale della chimica. Perché così tanta terra? Perchè la realizzazione della "Variante Polveroni", così è stata battezzata da Sat la bretella che collegherà il nuovo ponte sul Fine alle Spiagge Bianche, ricade in territorio Solvay. Nel comune di Cecina, invece, l'esproprio più importante riguarda la particella catastale di proprietà di Vincenzo Barbone e Silvana Valoroso: 3131 metri quadrati. Osservazioni. I proprietari e ogni altro interessate possono prendere visione degli elaborati depositati nei due comuni e formulare le proprie osservazioni entro il prossimo 10 gennaio. Osservazioni che sono da inviare attraverso una raccomandata al responsabile del procedimento, ingegner Luigi Massa, alla sede legale di Sat in via Bergamini, 50 - 00159 Roma. «Gli interessati - spiega una nota di Sat - potranno formalmente richiedere che siano comprese nell'espropriazione le frazioni residue del bene per le quali risulti una disagevole utilizzazione, ovvero siano necessari considerevoli lavori per disporne un'agevole utilizzazione». Il progetto. Sono sostanzialmente quattro, a grandi spanne, gli interventi previsti in questo progetto-bis, che dovrà chiudersi sicuramente entro la consegna del lotto 1. Questo, almeno, quanto deciso dal Cipe. Il più significato è l'allargamento e la messa in sicurezza della 206 dal Malandrone fino a Palazzi. Poi, la Variante Polveroni, la circonvallazione di Vada (da via della Torre a via della Resistenza) e l'adeguamento di via Po, con tanto di pista ciclabile.
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