LETTERA ALLA REGIONE
Dipendenti a termine dell'Apt non potete scaricarci così
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I precari dell'Apt Costa degli Etruschi hanno inviato una lettera al governatore Enrico Rossi e all'assessore regionale Cristina Scaletti (e ai vertici della Provincia). La situazione economica è in piena fase critica. E' giusto cercare di comprendere le difficoltà in cui si trovano gli amministratori pubblici nel gestire il momento e le scelte che, inevitabilmente, sono chiamati a governare. Per contro, però, crediamo che Regione, Provincia e Comuni debbano in qualche modo fare i conti sia con gli impegni assunti nei confronti del territorio (turismo come volano per lo sviluppo) sia con i lavoratori che in questi anni sono stati all'interno di questo percorso. Anche in questo settore però, molti dei servizi sono esternalizzati. Il personale delle Apt è composto in parte da dipendenti provinciali che "rientreranno" nell'Ente, e in parte da personale precario che da anni e con le necessarie qualifiche (lingue, territorio, sistemi informatici), ha lavorato con la spada di damocle sulla testa guardando con speranza verso una prospettiva di assestamento. Personale che è passato sotto le direttive di consorzi, coop, aziende e oggi si ritrova con un futuro più incerto che mai. Il nostro è stato un lungo percorso che adesso sembra doversi interrompere senza possibilità d'appello. Ci permettiamo di chiedere quali strategie di medio breve e lungo termine si sono pensate. Quale prospettiva per i lavoratori che hanno acquisito know how e esperienza durante gli anni trascorsi dentro gli uffici e i punti informazione? Sono anni che prestiamo servizio con contratti a tempo determinato presso i vari uffici dell'Apt Costa degli Etruschi e ci siamo impegnati senza riserve per dare il nostro contributo al miglioramento dell'offerta turistica. In tutti questi anni abbiamo affinato le tecniche di comunicazione, costruito, offerto e coordinato servizi aggiuntivi (prenotazioni alberghiere, biglietterie di trasporti pubblici ed eventi, visite guidate, pacchetti turistici, ecc.), tenuto la contabilità, intessuto rapporti tra i diversi e vari soggetti che, stimolati, hanno realizzato nuove offerte turistiche. Siamo cresciuti e abbiamo contribuito a migliorare un sistema integrato e funzionale che ha ricevuto l'apprez- zamento di centinaia di migliaia di persone. Svolto con esperienza, professiona- lità, abnegazione e affidabilità può creare una fidelizzazione, generare il "classico passapa- rola" tra un soggetto soddi- sfatto della propria esperienza e le persone cui la racconterà. Questo creerà sicuramente ulteriori occasioni di promozione del turismo. Per noi, tutto ciò, in concreto, significa non darci prospettive di strategie e rendere disoccupate persone che hanno messo la propria esperienza, le proprie conoscenze al servizio del turista e del territorio. All'improvviso vediamo dare un colpo di spugna senza che niente ci venga riconosciuto né garantito. In un attimo, con famiglie sulle spalle, case con mutui e altro, ci troviamo senza lavoro né stipendio in un'area dove, contrariamente ad altri ambiti della produzione, il lavoro è in crescita. Di fronte a questa situazione chiediamo risposte concrete. I precari della Agenzia per il Turismo Costa degli Etruschi
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