Il Tirreno

Le raccomandazioni di Politi (Wwf)

Non demonizzate quegli alberi, servono soluzioni razionali

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 Taglio di platani sulla vecchia Aurelia? Ipotesi da scongiurare. Nessuno nega il numero di vittime registrate negli ultimi anni sul tracciato della vecchia Aurelia, tra Bolgheri e San Vincenzo.  Molto spesso nei fuori strada, imputabili a svariate diverse motivazioni, la corsa di un'auto fuori controllo si è fermata tragicamente contro un platano.  Quando fu realizzata la variante Aurelia, che ha assorbito la stragrande quantità di traffico di esclusivo attraversamento del territorio castagnetano, la vecchia Aurelia fu declassata e nelle intenzioni degli amministratori provinciali e locali doveva rappresentare un'arteria viaria destinata al traffico locale e, soprattutto, a sostegno della mobilità "slow". Si parlava allora di dar vita a una "strada turistica". Agli inizi degli anni Novanta furono addirittura investite risorse provinciali per infittire la sequenza dei platani al bordo strada e furono potati i platani esistenti "alla francese" per favorire l'effetto galleria di cui godere soprattutto in primavera-estate. Grazie alle chiome ombreggianti di questa specie arborea che ha nel nome di origine latina il significato del proprio portamento "espanso" (albero dalle grandi foglie e dai larghi rami), a chi transita a bassa velocità su questa strada, addirittura in bicicletta, è assicurata la massima godibilità. L'alternanza di platano e oleandro conferisce in effetti a questo tratto di vecchia Aurelia un fascino del tutto particolare molto apprezzato da chiunque la percorra.  Perché demonizzare i platani e pretenderne ora l'abbattimento? Che cosa è cambiato rispetto alle buone intenzioni di 20 anni fa? Il limite di velocità segnalato a più riprese lungo la strada parla di 70 km orari. Questo limite viene rispettato? Viene fatto rispettare? La segnaletica orizzontale e verticale è forse carente e probabilmente da migliorare? Punti critici devono essere messi in sicurezza con il guardrail?  Quando saranno date risposte tecniche e operative a queste semplici domande confido che verranno adottate soluzioni frutto di scelte razionali che garantiscano la sicurezza stradale e salvino la funzione estetica e di benessere che platani ed oleandri insieme riescono ad assicurare a chi percorre la vecchia Aurelia.  Un caso analogo fu affrontato negli anni Novanta nei pressi di Suvereto quando un tratto di S.P. 398 era teatro di frequenti incidenti con esito letale per l'impatto delle auto contro i pini, questa volta, presenti lungo i due lati.  Alle minacce di abbattimento dei pini che valsero all'allora sindaco di Suvereto il "Premio Attila", il Wwf propose soluzioni individuate nel miglioramento della segnaletica verticale e orizzontale, oltre che nella posa in opera di tratti di guard- rail nei punti più critici. I pini sono ancora lì e gli incidenti sono pressoché scomparsi. Paolo Maria Politi (referente Wwf Piombino Val di Cornia)

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