Sicurezza
L’allarme lanciato dalla madre che abita a Rosignano Solvay
Nudo in cantina da giorni muore per assideramento
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Le cure dei medici dell’ospedale fiorentino non hanno salvato l’uomo assiderato2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Ha provato a chiamarlo più volte. Per due giorni. Ma a quel telefono suo figlio non ha mai risposto. Era in cantina, nudo e assiderato. È morto così, ieri a Firenze, un uomo di 54 anni. La madre abita a Rosignano Solvay: è stata lei a lanciare l'allarme sabato sera. Ancora da chiarire perché si trovasse in quelle condizioni nella cantina di casa. L'allarme è stato lanciato dalla madre nel pomeriggio di sabato. La signora stava provando a mettersi in contatto con il figlio, che abitava in un appartamento in Lungarno Colombo. Lo avrebbe cercato al cellulare e al telefono fisso, ma niente. Nessuna risposta. Ha fatto passare un giorno, credendo che il figlio fosse impegnato e che comunque alla vista delle chiamate perse l'avrebbe contattata. Ma con il passare delle ore, la donna ha iniziato seriamente a preoccuparsi. Così ha contattato una vicina di casa del figlio, chiedendogli di provare a suonare il campanello. La vicina lo ha fatto, ma anche quel drin è andato a vuoto. Nessuno ha aperto la porta. Così è partita la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco, in una giornata tra l'altro di lavoro straordinario per il maltempo. Comunque, dopo pochi minuti la richiesta d'intervento, i pompieri sono arrivati in via Lungarno Colombo e hanno sfondato la porta di casa. Hanno iniziato a cercare l'uomo: una volta in cantina la scena è stata forte. L'uomo, che soffriva di problemi di salute, era sdraiato nudo sul pavimento, in uno stato di incoscienza causato da ipotermia. Situzione resa tale dal gran freddo dovuto all'abbondante nevicata, che ha anche a Firenze ha mandato la temperatura sotto lo zero, in particolare nella notte. Sul posto - erano circa le 18,39 - oltre ai carabinieri del nucleo radiomobile. è stata attivata un'ambulanza, che ha portato l'uomo all'ospedale di Santa Maria Nuova. I sanitari hanno attivato le cure per provare a ristabilizzare i parametri vitali del cinquantaquattrenne, ma tutti i tentativi sono andati a vuoto. L'uomo, che da una prima ricostruzione dei fatti pare abitasse solo in quella casa, è morto in ospedale ieri alle 4,40. Come detto, sono ancora da accertare i motivi per cui l'uomo si era meso nella cantina in quelle condizioni.
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