Il Tirreno

Franchi e il ricorso respinto

«L'opposizione non si fa così»

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 ROSIGNANO. Dopo le prime dichiarazioni di soddisfazione rilasciate al Tirreno giovedì scorso, Alessandro Franchi torna sulla sentenza emessa dal Tar, che ha respinto il ricorso presentato dai consiglieri di Rds Angela Porciani e Luca Giacomelli sulla variazione di bilancio approvata lo scorso 21 settembre. «Sono estremamente soddisfatto - attacca Franchi - perché la decisione dei magistrati dimostra che questa amministrazione comunale ha lavorato con serietà, trasparenza e correttezza. Ma da qui vorrei ripartire per allargare ulteriormente la riflessione. Ritengo che oltre al serio operato dell'amministrazione comunale, questa sentenza metta in evidenza la correttezza ed il rigore con cui hanno lavorato per questa variazione di bilancio i tecnici degli uffici comunali ed il Collegio dei sindaci revisori. Per fortuna la giustizia ha respinto il tentativo di minare la loro e la nostra credibilità che con questa sentenza, nero su bianco, è stata ristabilita. È una vittoria piena: il ricorso è stato respinto ed i ricorrenti saranno adesso obbligati a pagare anche le spese processuali».  Franchi prosegue: «In qualità di primo cittadino ho il dovere di andare oltre alla soddisfazione per aprire una riflessione seria sulle modalità del far politica. Non ho la pretesa di insegnare a nessuno, ma invito tutti a riflettere su un certo tipo di opposizione, legata alla ricerca del formalismo cui aggrapparsi quando non si riesce a contrapporre contenuti, all'aggressione frontale con l'uso del ricorso, spesso anche all'insinuazione del dubbio e all'attacco personale, nel tentativo costante di "smascherare" la credibilità degli amministratori e della macchina comunale. Non è questa l'opposizione che può portare a un contributo vero, a uno stimolo concreto, a un miglioramento del lavoro». E sul bilancio dice: «In una situazione delicata come quella si è preferito avviare manovre varie di denuncia, ampiamente gridate e pubblicizzate, al solo scopo di gettare discredito sul lavoro, magari non perfetto, ma sicuramente serio e onesto dell'amministrazione comunale e di tutti i tecnici coinvolti. Mi chiedo: è così che si agisce nell'interesse della cittadinanza? Per me no».

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