Sicurezza
Crolla il soffitto della Nuovo Futuro
Mario Moscadelli
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A fianco e in basso i danni al consorzio Nuovo Futuro Sotto neve in piazza a Castelnuovo La copertura non ha retto al peso della neve: ingenti danni alla tipografia
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ROSIGNANO. L'ondata di maltempo di venerdì non ha messo in ginocchio soltanto il traffico, ma anche alcune attività. È il caso del consorzio Nuovo Futuro, alle Morelline, dove si sono registrati grossi danni alla struttura della sede e agli interni. Particolarmente colpita la tipografia, dove ci sono macchinari anche costosi da buttare (o almeno da dover riparare), oltre a migliaia di fogli di carta imbevuti di acqua. Ma cosa è successo? Il vecchio tetto del capannone che ospita il consorzio non ha retto al peso delle neve, che poi si è trasformata in ghiaccio. La copertura, in pratica, si è come imbarcata: l'acqua così è iniziata a filtrare all'interno, impregnando il controsoffitto di cartongesso, che piano piano è crollato a pezzi sul pavimento. Così si sono creati dei varchi, dove l'acqua è passata, arrivando a colpire macchinari e arredi. Particolamente colpita la zona occupata dalla tipografia: qui sono stati danneggiati macchinari (anche sofisticati), mobili e montagne di carta. Anche gli uffici della Cooperativa 2 (che si occupa di pulizie, mense e parcheggi) sono stati seriamente danneggiati. In particolare computer e scrivanie. I primi ad intervenire, venerdì mattina, sono stati i vigili del fuoco di Cecina, che hanno cercato di limitare i danni e verificato la sicurezza delle aree della sede risparmiate dal crollo. «Quantificheremo i danni nei prossimi giorni - dice Tiziana Cavallini, dirigente della cooperativa di via Guido Rossa - ma purtroppo ci sono macchinari e arredi rovinati dall'acqua. Il nostro tetto non aveva mai dato problemi: evidentemente l'intensità della nevicata è stata così straordinaria da rovinare la copertura, da cui poi è filtrata l'acqua». Domani, comunque, tutte le attività della Nuovo Futuro saranno garantite. «Questo grazie all'impegno di tutti i soci - dice Cavallini - che davanti all'emergenza hanno sacrificato il fine-settimana per pulire gli uffici allagati e riorganizzare gli spazi in modo da non fermare nessun servizio».
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