Il Tirreno

A Nibbiaia e a Santa Luce gli alunni riportati a casa dai fuoristrada del Comune

Scuole chiuse a Rosignano e in collina lezioni ok a Cecina, Castagneto e Bibbona

Mario Moscadelli
Scuole chiuse a Rosignano e in collina lezioni ok a Cecina, Castagneto e Bibbona

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 CECINA. Disagi a go-go a Rosignano e sulle colline. Tutto ok, o quasi, a Cecina e nei comuni più a sud. Questa, in estrema sintesi, la situazione delle scuole nella Bassa Val di Cecina. Situazione che ha costretto la maggior parte dei sindaci a firmare ordinanze di chiusura dei vari istituti scolastici anche per la giornata di oggi.  Qui Rosignano. Intorno alle 10,30 di ieri sono iniziate le operazioni di "evacuazione" da tutte le scuole presenti nel territorio rosignanese. E non solo in quelle comunali. Il provvedimento, infatti, riguardava pure le private e l'Isis Mattei, anche se il dirigente scolastico Riccardo Borraccini avrebbe comunque potuto prendere altre decisioni. «Ma vista la situazione - dice il preside - abbiamo recipito l'ordinanza e di mandare a casa tutti i nostri studenti». La scuole superiori rosignanesi saranno chiuse anche oggi. Così come il resto degli istituti, dall'infanzia alle medie (private comprese). Disagi particolari si sono registrati per gli alunni di Nibbiaia. «Ai bambini - dice l'assessore alla viabilità Daniele Donati - che non erano riusciti a rientrare casa abbiamo portato dei pasti. Successivamente sono stati riaccompagnati a casa con i mezzi del Comune».  Sulle colline. Anche a Santa Luce è stato necessario l'intervento dei fuoristrada del Comune per riportare gli alunni nelle proprie abitazioni. Nel comune collinare, infatti, la neve ha provocato grossi disagi alla viabilità, isolando in pratica i paesi dalle arterie principali. E allora scuole chiuse anche oggi. Così come a Castellina. «Dopo la neve - dice Federico Lucchesi, sindaco di Castellina - il problema può essere il ghiaccio. E allora per non correre rischi abbiamo esteso di un giorno la chiusura dei nostri istituti a Castellina e alle Badie». E a Castellina, grazie al piano d'emergenza varato pochi giorni fa dall'amministrazione comunale, i genitori degli studenti sono stati avvertiti dei problemi causati dal maltempo prima del suono della prima campanella. «Dalle 6,30 - afferma Lucchesi - abbiamo iniziato a contattare le famiglie per avvertirli della chiusura delle scuole. Così non abbiamo dovuto rimandare a casa nessuno». Non sono entrati nemmeno gli alunni dell'istituto comprensivo dei comuni di Montescudaio, Casale e Guardistallo. E non lo faranno nemmeno oggi. Stessa cosa per le medie di Riparbella.  Qui Cecina. Disagi limitati nelle scuole cecinesi. Nella maggior parte dei casi le lezioni si sono svolte regolarmente. Al liceo Fermi, tuttavia, gli studenti pendolari sono stati autorizzati a uscire con due ore d'anticipo. E oggi? Scuole aperte. «Le strade sono state ripulite - diceva nel tardo pomeriggio di ieri Michele Ghezzani, assessore con delega alla Protezione civile - grazie al lavoro dei nostri operai e abbiamo iniziato a versare tutto il sale a nostra disposizione, compreso quello di scorta. E allora, considerando le previsioni meteo che escludono peggioramenti, abbiamo ritenuto di lasciare aperte le nostre scuole».  A sud. Stessa identica decisione (che ha suscitato qualche malumore tra i prof che arrivano dai comuni più a nord) per le scuole di Castagneto, Donoratico e Bibbona. (ha collaborato Rino Bucci e Naomi Buonazia)

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